Versalis e Femca Cisl trovano l’accordo: «Per noi un atto di responsabilità»
L’ipotesi di accordo verrà proposta lunedì ai lavoratori che dovranno votarla. Larosa (Cisl): «La firma finale è subordinata all’esito della riunione»
Ferrara Si è concluso con la firma di Femca Cisl e Uiltec, ma non di Filctem Cgil, il confronto tra Eni-Versalis e le organizzazioni sindacali sul piano che prevede fino a 30 uscite volontarie nello stabilimento ferrarese nei prossimi due anni. L’intesa, definita come «ipotesi di accordo», sarà ora sottoposta al voto dei lavoratori nell’assemblea convocata per lunedì.
A spiegare la posizione della Femca Cisl è il segretario generale Emanuele Larosa, che rivendica il percorso portato avanti dalle rappresentanze sindacali prima dell’incontro ufficiale con l’azienda. «Ci eravamo già incontrati preventivamente tutte le sigle e le Rsu per discutere una linea comune e avanzare richieste e garanzie all’azienda – afferma –. Martedì, durante l’esame congiunto, abbiamo portato le nostre richieste: eliminazione dell’articolo 5, salvaguardie per chi andrà in pensione tra qualche anno, libertà di scelta per i singoli lavoratori e un incremento della proposta economica».
Queste richieste sarebbero state accolte quasi tutte dall’azienda all’interno dell’ipotesi di accordo, a esclusione dell’aspetto economico. Il sindacalista definisce la firma «un atto di responsabilità», anche alla luce del fatto che l’intesa non è ancora definitiva e dipenderà dal pronunciamento dei lavoratori. «Abbiamo fatto inserire nero su bianco che la firma finale dell’accordo è subordinata all’esito dell’incontro di lunedì con i lavoratori – spiega –. Ci è sembrato corretto firmare per arrivare all’assemblea con un testo concreto in mano e non con semplici appunti. In questo modo si è congelato un accordo che, se approvato, è già pronto, e non rischia di dover essere ritrattato o addirittura andare perso».
Mentre la Filctem Cgil ha scelto di non firmare il documento, Larosa ribadisce invece la convinzione della sottoscrizione da parte della Femca Cisl: «Le nostre osservazioni sono state ascoltate e recepite. Portare questo testo alla platea dei lavoratori, che eventualmente potrà usufruire dello strumento, per noi significa assumerci una responsabilità. Avere il mandato dei lavoratori è per noi fondamentale, perché ai tavoli ci sediamo in rappresentanza loro».
L’accordo riguarda un massimo di 30 uscite volontarie nel periodo compreso tra il 1° giugno di quest’anno e il 31 maggio 2028. Secondo quanto riferito dal sindacato, tra i lavoratori ci sarebbero già i primi interessamenti. «Nonostante il testo non sia ancora stato espletato al 100%, abbiamo già raccolto le prime richieste di approfondimento. I maggiori interessati sono i lavoratori prossimi alla pensione», conclude Larosa.
Sarà dunque l’assemblea di lunedì a decidere il destino dell’intesa. In caso di approvazione, Femca Cisl e Uiltec procederanno alla sottoscrizione definitiva dell’accordo con l’azienda.
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