Museo allagato a Campotto, arriva l’anticipo per il risarcimento dei danni
Dall’assicurazione 133mila euro, nessuna certezza sulla riapertura
Campotto I danni sono stati enormi, e la data di riapertura del Museo delle Valli di Argenta appare ancora lontana. Ma per la devastante alluvione dell’ottobre 2024, provocata dalla rotta dell’Idice, è arrivato un anticipo del risarcimento da parte della Compagnia assicurativa: 133mila euro che il Comune di Argenta in questi giorni ha provveduto a incassare. L’entrata verrà accertata nel Bilancio di previsione 2026-2028 per l’annualità 2026, ma il ripristino della struttura museale si conferma complessa e sul sito continua a campeggiare l’avviso agli aspiranti visitatori: “Temporaneamente chiuso causa alluvione”. Nell’allagamento di 1.500 ettari di campagna argentana a seguito dell’esondazione del fiume, il Museo di Campotto aveva riportato una vera e propria devastazione: oltre alla struttura museale, l’acqua aveva invaso anche il Noleggio biciclette (entrambi di proprietà del Consorzio di Bonifica Renana e concessi in comodato d’uso gratuito al Comune) e l’immobile adibito a bagni pubblici al servizio del Parco della Pieve di San Giorgio, di cui è invece proprietario lo stesso Comune di Argenta. La portata dell’inondazione era stata tale che solo nel febbraio successivo i tecnici e gli esperti della Soprintendenza avevano potuto effettuare un primo sopralluogo per accertare l’impatto sul patrimonio museale.
Ne era seguito un intervento d’emergenza per provvedere alla pulizia e allo sfangamento degli ambienti, la verifica del funzionamento delle strumentazioni tecnologiche e didattiche e la messa in sicurezza dei reperti. Un’operazione che il Comune di Argenta aveva sostenuto con una spesa di circa 14mila euro. Ora l’anticipo dell’indennizzo da parte dell’assicurazione che potrebbe contribuire ad accorciare i tempi di riapertura del museo di Campotto.
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