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Il provvedimento

Lotta ai documenti falsi: a Portomaggiore palmari per controllare l’identità

Katia Romagnoli
Lotta ai documenti falsi: a Portomaggiore palmari per controllare l’identità

Svolta per l’Unione Valli e Delizie. Le risposte sono immediate

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Portomaggiore Nei tre Comuni dell’Unione Valli e Delizie, contrasto ai falsi documentali con un progetto, finanziato da fondi regionali, dedicato ad attività di prevenzione della marginalità sociale e alla sicurezza urbana. Un riposta concreta considerate anche le difficoltà legate in particolar modo al caporalato.

La Polizia locale dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie, si doterà, nel breve, di due sistemi portatili per il controllo immediato di documenti falsi. Si tratta di nuove, sofisticate attrezzature tecnologiche, che entreranno a far parte dell’“Unità mobile di mediazione territoriale”, grazie ad un progetto che si colloca nell’ambito dei progetti di qualificazione dei corpi di Polizia Locale. Nella graduatoria approvata dalla Regione, l’Unione dei Comuni Valli e Delizie si è classificata al 34º posto, con il proprio progetto, ottenendo un contributo pari al 75% delle spese di investimento ammissibili, per un totale di 927,20 euro, Iva compresa.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello affrontare in modo integrato, a livello interistituzionale, i fenomeni di disagio sociale che stanno interessando il territorio. Disagio abitativo, precarietà economica e lavorativa, solitudine e difficoltà di accesso ai servizi essenziali sono infatti elementi che possono incidere sulla qualità della convivenza civile. Da qui è scaturita la volontà dei tre enti, di costruire un modello operativo che metta insieme assistenza sociale ed attività di monitoraggio. L’Unità mobile di mediazione territoriale sarà composta da una rete di soggetti che lavoreranno in stretta collaborazione: Polizia Locale, Ausl e servizi sociali territoriali. Prenderà forma una vera e propria unità di strada, capace di intervenire direttamente nei contesti più delicati, favorendo ascolto, mediazione e supporto alle persone fragili, senza rinunciare alle attività di prevenzione e tutela della legalità. I nuovi dispositivi tecnologici consentiranno di verificare in tempo reale l’autenticità di documenti esibiti, quali carte d’identità cartacee ed elettroniche, patenti, passaporti, carte di credito e banconote. Sarà possibile, inoltre, salvare immediatamente i risultati dei controlli effettuati, rendendo più rapide ed efficaci le attività di vigilanza. La fornitura riguarda, nello specifico, due sistemi portatili “Doc-Oks”, acquistati, mediante il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), dalla società G. A. Europa Azzaroni Srl di Bologna. «Il progetto si pone come primo obiettivo – si legge nella determina 253 del 5 maggio scorso – quello di assorbire l’urto che una crescente marginalizzazione ha e avrà sulla comunità, sia in termini di rispetto delle regole, di convivenza e legalità, che di ampliamento della fascia di popolazione che necessita di assistenza, bisogno, ascolto e mediazione». E di sicurezza legata anche all’immigrazione irregolare si parlerà anche questa sera in Consiglio comunale a Portomaggiore. 

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