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Vasco, c’è chi non potrà esserci: offerte per il cambio biglietti

Nicolas Stochino
Vasco, c’è chi non potrà esserci: offerte per il cambio biglietti

Contro il secondary ticketing solo tagliandi cartacei e nominali

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Ferrara Mancano nove giorni alla prima delle due grandi serate di Vasco Rossi al Parco Urbano e il fermento in città cresce di ora in ora. Dopo la prova generale di venerdì e la data zero di sabato a Rimini, il rocker di Zocca approderà a Ferrara per la prima vera tappa del tour “Vasco Live 2026”, in programma il 5 e 6 giugno. Due concerti che, già lo scorso anno, hanno fatto registrare il tutto esaurito in poco più di mezz’ora dall’apertura della vendita generale. L’attesa è enorme e coinvolge non solo i fan storici, ma anche l’intera città, che si prepara a vivere un weekend da 120mila presenze.

Dietro alla corsa ai biglietti, però, c’è anche un tema che accompagna ormai da anni i grandi eventi musicali: quello del secondary ticketing, ovvero la compravendita parallela dei tagliandi su piattaforme non ufficiali, spesso a prezzi maggiorati. Per contrastare questo fenomeno, i biglietti del tour di Vasco sono acquistabili esclusivamente in formato cartaceo con spedizione a domicilio tramite corriere espresso, senza possibilità di “stampa a casa” o e-ticket, formule invece oggi molto diffuse in altri concerti.

Una scelta che non nasce per caso. Proprio Vasco Rossi fu infatti tra i primi artisti italiani a esporsi pubblicamente contro il “bagarinaggio online” durante il caso che, nel 2016, travolse Live Nation. Tutto partì da un servizio televisivo de “Le Iene”, firmato dall’inviato Matteo Viviani, che accusava il Ceo italiano di Live Nation, Roberto De Luca, di aver favorito la rivendita di biglietti di tour da loro gestiti, su piattaforme secondarie.

Ne seguì un’inchiesta della Procura di Milano culminata nel 2018 con una richiesta di condanna a un anno e quattro mesi di reclusione con accuse di presunte irregolarità e truffa nella vendita online di biglietti, mentre nel febbraio 2019 De Luca venne assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Fu proprio in quel periodo che il management di Vasco prese momentaneamente le distanze da Live Nation, l’organizzazione di “Modena Park” fu affidata a Best Union e la biglietteria a Vivaticket, introducendo sistemi di tracciabilità dei biglietti per individuare eventuali speculazioni.

Da allora il tema della sicurezza nella vendita dei tagliandi è diventato centrale. Anche per le date ferraresi del 2026, infatti, i biglietti sono nominali, come previsto dalla normativa italiana introdotta con la legge 145 del 30 dicembre 2018 per gli eventi sopra le 5mila presenze. Ogni ingresso riporta nome e cognome dell’intestatario e, per chi non può più partecipare, esiste la procedura di cambio nominativo, disponibile entro una finestra temporale stabilita dagli organizzatori. Per le due date di Ferrara, il termine è scaduto alle 20.45 di lunedì per il concerto del 5 giugno e alle 20.45 di ieri per quello del 6 giugno.

Le piattaforme ufficiali mettono inoltre a disposizione canali autorizzati di rivendita, come Fansale per i biglietti acquistati su Ticketone o il sistema interno di Vivaticket. Ed è proprio su quest’ultima piattaforma che, ancora ieri, martedì 26 maggio, risultavano disponibili alcuni tagliandi per i Pit 2 e Pit 3 di entrambe le serate, oltre ad alcuni ingressi Vip Lounge per il 6 giugno.

Nonostante i sistemi di controllo, però, il mercato parallelo continua a muoversi online, tra annunci sui social, forum e piattaforme di rivendita non ufficiali. Continuano infatti, anche in queste ultime giornate prima dei due live, gli appelli di fan alla ricerca disperata di un ingresso per Ferrara o utenti intenzionati a rivendere i propri biglietti.

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