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L’episodio

Ferrara, falsi carabinieri entrano in casa e derubano anziana

Ferrara, falsi carabinieri entrano in casa e derubano anziana

Il colpo di pomeriggio. La donna aspettava il figlio

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Ferrara Ancora una volta alcuni falsi carabinieri hanno derubato un’anziana cittadina. Il fatto è avvenuto mercoledì pomeriggio, siamo in zona San Giorgio, dove abita una signora anziana, la quale stava aspettando la visita del figlio, sposato con la proprietaria di una nota farmacia cittadina. L’uomo, il quale solitamente durante il pomeriggio passa dalla madre, mercoledì ha dovuto tardare il proprio appuntamento per andare a prendere la figlia a scuola. Ed è stato proprio in quel momento che i ladri hanno agito ed era almeno in tre, perché uno è rimasto a fare da palo in strada, mentre due hanno prima parlato con l’anziana, spiegando che erano lì per loro figlio, del quale sapevano il nome e altre informazioni. Tutti e tre i ladri vestivano con delle semplici felpe sulle quali c’era scritto "Carabinieri".

Quindi, non la divisa ufficiale ma un altro tipo di abbigliamento che può ovviamente ingannare, ma non è quello utilizzato dai militari dell’Arma quando sono in servizio in città. In ogni caso ormai era tardi, l’anziana ha aperto loro la porta di casa e ha anche spiegato loro dove teneva nascosti alcuni gioielli e ori perché evidentemente i finti carabinieri la devono avere spaventata parlando di possibili truffe. Risultato, stanze messe sottosopra e diversi oggetti di valore rubati. Da quantificare il bottino complessivo del furto. Solo in seguito, quando il figlio è arrivato a casa dalla signora ha capito cos’era accaduto e ha fatto immediatamente denuncia. Ma ormai era tardi per poterli fermare e per portare recuperare il maltolto.

«Lo stavano seguendo è sicuro - ci viene spiegato da un familiare della derubata -, sapevano il nome del figlio e hanno capito che non sarebbe arrivato. Il palo stava sotto qualora fosse rientrato prima... Bisogna avvertire i cittadini a prestare grande attenzione, è un attimo cadere nella rete». E a tal proposito, ricordiamo come sempre di non aprire a sconosciuti, qualora arrivino persone dipendenti di enti o ancora di più se si tratta di forze dell’ordine è sempre consigliato effettuare una verifica telefonica prima di aprire loro la porta. O, se si pensa ci sia qualcosa di sospetto è ancora più preferibile chiamare il numero unico 112 o il 113 e raccontare quanto sta accadendo. Purtroppo, le truffe a danno di cittadini anziani sono un fenomeno difficile da arginare.

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