Monopattini sì o no? Il Comune di Ferrara si prende sei mesi per decidere
Parcheggi selvaggi e poco rispetto delle regole. L’assessore Vita Finzi risponde a Marchi (M5S) sulle misure da adottate e l'eventuale revoca del servizio
Ferrara Monopattini abbandonati agli incroci, sui marciapiedi, nei posteggi riservati ai disabili e persino sul prato del sottomura. Il fenomeno non è nuovo a Ferrara, ma ad alzare ufficialmente la voce in Consiglio comunale è stata la consigliera del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi, che il 20 marzo scorso ha depositato un'interrogazione.
Qui Marchi ha chiesto conto all'amministrazione della gestione del servizio affidato alla società Dott. emTransit s.r.l. «È prassi quotidiana di qualunque cittadino rilevare l'abbandono di monopattini nei punti più inidonei», scrive la consigliera nell'atto, elencando come luoghi simbolo la Porta San Pietro e la ciclabile di via Kennedy.
La consigliera ha anche documentato personalmente la situazione: nel tratto di sottomura tra Porta San Pietro e via Bologna, i mezzi sarebbero rimasti fermi per almeno cinque giorni consecutivi, dall'16 al 20 marzo 2026.
«L'ignobile parcheggio davanti alla Porta di San Pietro», come lo definisce lei stessa, è la fotografia plastica di un disservizio cronico. Nel mirino dell'interrogazione c'è la distanza tra le promesse dell'operatore e la realtà quotidiana. La società Dott dichiara di richiedere agli utenti una foto del mezzo parcheggiato correttamente per sbloccare il noleggio tramite app, e di garantire un recupero tempestivo dei mezzi fuori posto.
«Nonostante queste dichiarazioni», attacca Marchi, «la città è flagellata dall'uso e dal parcheggio scorretto di questi mezzi». La consigliera ritiene inoltre che i monopattini lasciati in sosta irregolare configurino una vera e propria occupazione abusiva di suolo pubblico, oltre a rappresentare un pericolo per la circolazione.
Da qui le tre domande secche all'amministrazione: quali sono i termini della concessione ad oggi in vigore? Quali misure urgenti si intendono adottare? E, soprattutto, si è valutata la revoca dell'affidamento a Dott?
La risposta dell'assessore alla Mobilità Stefano Vita Finzi Zalman è arrivata il 26 maggio, a due mesi e mezzo di distanza. Il documento chiarisce anzitutto il quadro contrattuale: «Con orientamento di Giunta comunale del 29 aprile 2024, è stato autorizzato il rinnovo biennale a favore della Società Dott. emTransit s.r.l. per la gestione del servizio di noleggio in sharing di monopattini e biciclette elettriche», con scadenza fissata al 5 maggio 2026.
Scadenza già superata, dunque, al momento della risposta. Ed è qui che emerge la svolta: il Comune ha disposto una proroga tecnica di sei mesi.
La motivazione ufficiale è la necessità di completare una valutazione tecnica sull'efficienza del servizio, i cui esiti confluiranno in una relazione alla Giunta. Sul tavolo ci sono tre opzioni: confermare l'assetto attuale, introdurre modifiche migliorative con eventuale estensione alle frazioni, oppure sospendere definitivamente il servizio.
«Fermo restando il prioritario impegno del Comune nel garantire la massima tutela dei livelli occupazionali del personale attualmente impiegato», precisa l'assessore. Vita Finzi Zalman tiene anche a sottolineare che qualcosa si è già mosso: «Nel corso dei mesi di marzo e aprile sono state avviate fitte interlocuzioni con la società Dott, alla quale sono stati richiesti mirati e tempestivi miglioramenti operativi, con particolare riferimento alla frequenza delle attività di recupero e riposizionamento della flotta, nonché al controllo e alla pronta rimozione dei mezzi lasciati in sosta irregolare».
Il Comune difende inoltre la scelta di non interrompere il servizio alla scadenza, citando i dati di monitoraggio: una quota significativa di utenti userebbe il monopattino in combinazione con il trasporto pubblico per raggiungere scuole e luoghi di lavoro. Sei mesi di tempo per decidere. Ferrara attende.
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