Porto Garibaldi, atti vandalici al New Esperia Beach
Il titolare Caniati: «Ci hanno smontato la spiaggia nella notte, è diventato un campo di battaglia». Ritrovati ombrelloni nei bidoni dell’immondizia e lettini lanciati: «Siamo delusi»
Porto Garibaldi Svegliarsi in una normalissima mattina di metà settimana, andare nel luogo in cui si dedicano quotidianamente ore di lavoro e investimenti, e vedere tutto l’impegno spazzato via per uno stupido “divertimento”. Questa è la triste circostanza che ha subìto uno stabilimento balneare a Porto Garibaldi, il New Esperia Beach, che nella notte tra martedì e mercoledì «si è trasformato in un campo di battaglia».
«Ci siamo ritrovati la spiaggia completamente smontata – afferma con grande rammarico il titolare del New Esperia Beach, Paolo Caniati –: ombrelloni dentro ai bidoni dell’immondizia, lettini lanciati; hanno addirittura rotto gli attacchi dei para-ombrelloni. Non so cosa sia successo e come, so solo che questo è ciò che ho visto».
Non si conoscono e non c’è modo di risalire ai responsabili dell’atto vandalico ma, per il titolare, si è trattato di un “semplice” dispetto, dal momento che non è stato distrutto niente. Se avessero voluto compiere un atto intimidatorio o compromettere la stagione estiva ormai partita, avrebbero potuto tagliare le attrezzature. Resta però un sentimento di rabbia e amarezza. «Hanno “giocato” facendo pure fatica – aggiunge Caniati –, perché sradicare un ombrellone piantato non è così semplice. Tempo addietro erano successi altri fatti, come lettini spostati o i cappucci degli ombrelloni tagliati, ma erano cose di poco conto. Un gesto grave come questo non c’era mai capitato».
I gestori dello stabilimento hanno chiamato i carabinieri per denunciare il fatto, «Ma, dal momento che non è stato rotto niente, è inutile che io sporga querela», conclude il titolare.
Lo stesso staff del New Esperia Beach ha voluto condividere l’accaduto sui propri profili, accompagnando le immagini con un pensiero: «Questo posto per noi è casa. Ci sono dentro anni di lavoro, sacrifici, rinunce. C’è dentro ogni estate passata qui invece che altrove. Non siamo arrabbiati nel senso che vogliamo vendetta. Siamo delusi! Perché la rabbia passa. La delusione lascia il segno».
Non si tratta di un caso isolato lungo il litorale Comacchiese: basta andare indietro a luglio 2025 quando, a Lido Estensi, un gruppo di ragazzi si è messo a trascinare e seppellire lettini in mare e sotto la sabbia, spezzare ombrelloni e rovesciare i bidoni dell’immondizia. Da tempo si discute sulle possibili soluzioni, come una maggiore illuminazione della spiaggia. Ma il problema è alla base, ed è fondamentalmente educativo.
In queste ore i messaggi di supporto al New Esperia Beach sono numerosi, e i titolari si sono già rimboccati le maniche – ancora una volta – per garantire ai propri clienti una spiaggia e un servizio efficienti.
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