Ferrara, lacrime per Gnegno: chi era il motociclista morto nell'incidente
Il 60enne ha perso la vita in moto a Camugnano
Ferrara Era andato a fare una gita in moto nel Bolognese; alla guida della sua amata Ducati stava percorrendo la Strada provinciale 40 quando, all’altezza della località Bargi-Pianacci, a Camugnano, è avvenuto uno scontro frontale con un’automobile che è risultata fatale. A perdere la vita nell’ennesima tragedia della strada è il sessantenne ferrarese Alessandro Zagni, fin da piccolo chiamato affettuosamente dagli amici “Gnegno”.
L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio attorno alle 16.30 e la dinamica è al vaglio dei carabinieri della stazione di Vergato, accorsi sul posto insieme al 118. Purtroppo per Zagni non c’è stato nulla da fare, e i tentativi degli operatori sanitari per tenerlo in vita non hanno avuto l’esito sperato. Ferito in modo non grave, invece, il conducente dell’auto; l’uomo, 38 anni è stato portato per accertamenti all’ospedale di Porretta.
Sorrisi e lavoro
Zagni è un volto noto per Ferrara. Nato e cresciuto nell’area di via Bologna, vicino alla Sacra famiglia, ha sempre mantenuto rapporti saldi con gli amici. Viveva in città con la compagna, anch’essa amante della motocicletta e sempre al fianco di Alessandro quando c’era da fare una gita su due ruote, specialmente con meta la montagna, come testimoniano anche le foto postate nel corso degli anni su Facebook.
Il sessantenne di professione era idraulico, dal 2002 gestiva assieme al un socio la ditta Emmezeta Impianti con sede in via Carlo Cattaneo 112, specializzata nell’installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria.
Gli amici di “Gnegno” non hanno dubbi quando si chiede di parlare di lui. A emergere sono tre aspetti: la solarità, la bontà d’animo, l’amore per le motociclette e la grande passione per la Spal. Quest’ultima è partita prestissimo, quando il piccolo Zagni ha cominciato a tirare i primi calci al pallone nell’Acli San Luca San Giorgio. Creando rapporti di amicizia che sono rimasti per sempre, come ci spiega Riccardo Ravani, responsabile del settore giovanile della società calcistica cittadina: «Siamo amici sin da quando era bambino, abbiamo giocato insieme nel settore giovanile dell’Acli San Luca anche se lui era più grande. E ci ritrovavamo ancora, a esempio per le partite delle vecchie glorie o per ricordare il nostro amato presidente Alfredo Corallini. Lui era sempre presente, non giocava ma passava salutare e poi stava in compagnia. Era un buonissimo ragazzo e un grande tifoso della Spal, da sempre. Ciao Gnegno».
Lo ricorda anche chi lo ha conosciuto per ragioni lavorative, come Gianluca Roma, ex titolare del Des Ami di via Bologna e attuale assessore del Comune di Portomaggiore: «Ciao Gnegno, è scontato dire che queste sono notizie che non si vorrebbero mai ricevere. Ci legano tantissimi ricordi e verremo a salutarti con tutta la “Vecchia Cumpa” del Cafè Des Amis, tutti insieme come ai vecchi tempi. Fai buon viaggio, fratello».
E nel popoloso quartiere di via Bologna sono in tanti a conoscere Zagni e qualcuno ha saputo della tragedia già nella serata di sabato: «Purtroppo mi è arrivata questa triste notizia - ci racconta l’amico Michele -. Ci conoscevamo sin da quando eravamo ragazzini e già allora era soprannominato “Gnegno”. Era una persona non buona, di più, aveva un cuore d’oro e poi era sempre solare. Quando lo rivedevi anche a distanza di anni era come se fossi stato insieme a lui fino al giorno prima. È cresciuto con quel gruppo di amici che allora formavano la “compagnia della scuola”, con ritrovo alle scuole Bonati in via Poletti».
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