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Il caso

Ferrara, cane lecca nell’immondizia e muore: «Avvelenato con un ratticida»

Nicolas Stochino
Ferrara, cane lecca nell’immondizia e muore: «Avvelenato con un ratticida»

Il padrone: «I topi hanno invaso le vie Guido d’Arezzo e Borsari»

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Ferrara Si accascia a terra, con la lingua di fuori e perde bava dalla bocca. È questo quello che è successo venerdì a Igor, rottweiler di 4 anni, mentre è stato accompagnato fuori casa per fare una passeggiata. A tenere il guinzaglio, la figlia di Mario Cozza, proprietario dell’animale. «Mi trovavo in ospedale - racconta Cozza - per degli accertamenti dopo un incidente. Non potendo portare a spasso Igor, si è offerta mia figlia. Una normale passeggiata, nel solito tragitto che percorriamo tutti i giorni tra via Borsari e via Guido d’Arezzo, dove abitiamo».Ma è proprio accanto ai bidoni dell’immondizia che l’animale si è accasciato a terra. «Mia figlia, insieme a mio figlio più piccolo che era con lei, hanno provato a capire cosa stesse succedendo, ma non c’è stato nulla da fare. L’abbiamo quindi portato dal veterinario, ma non ce l’ha fatta. Aveva la lingua blu e il sangue negli occhi. È stato avvelenato». Una delle ipotesi è quella di una reazione ai prodotti diserbanti lasciati sull’erba dopo essere stata tagliata. Ma in quattro anni di vita e di frequentazione di quell’area, Igor non ha mai dato alcun segno di fastidio. La tesi che invece ha preso maggior piede, secondo il padrone dell’animale, è quella di avvelenamento per ratticidi, supposizione nata dal fatto che quello di Igor non è l’unico caso. In questi giorni, infatti, anche un altro cane del quartiere non è stato bene e ha avuto fenomeni di vomito. Lo scorso anno, inoltre, con gli stessi sintomi, era stato un husky a perdere la vita. A questo, si aggiunge un vero e proprio problema di topi.

«Ormai sono ovunque - continua nel racconto - e vicino ai cassonetti trovano il loro habitat perfetto. Già da diverso tempo, ci sono persone che lasciano i sacchi dell’immondizia fuori dai bidoni e questo ha creato un viavai di topi. Qualcuno avrà pensato di buttare del veleno per provare a ridurre il problema». Ratticida, che se così fosse, avrebbe elevata tossicità anche per l’uomo e gli animali domestici. «Igor aveva il vizio, come tutti i cani, di leccare ovunque. Per porre fine alla vita di un rottweiler di 60 chili però deve essere stato un topicida davvero potente». Cozza ha già provveduto ad avvisare le autorità competenti, mentre i vicini raccontano di aver già segnalato più volte la questioni topi al Comune. «Igor non c’è più, era un cane docile e conosciuto da tutti. Lo chiamavano "gigante buono", per via della sua stazza e della sua tranquillità. Speriamo che adesso qualcosa possa migliorare e che non si debbano più verificare morti di altri animali domestici».

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