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Vasco a Ferrara, Lucchi e quel cappello su misura per il Kom

Vasco a Ferrara, Lucchi e quel cappello su misura per il Kom

L’artigiano ferrarese ha creato un copricapo per il Blasco: «Così racconto il suo percorso»

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Ferrara Dopo i cappelli realizzati per Andrea Bocelli, Alice Cooper, J-Ax, Le Vibrazioni, Johnny Depp e Tim Burton, ora Roberto Lucchi, maestro cappellaio con oltre nove anni di esperienza nel settore, è al lavoro su un’opera dedicata pensata e fatta su misura per Vasco. Attualmente con base a Codigoro, Lucchi si appresta ora a inaugurare il suo nuovo laboratorio nel cuore di Ferrara, in piazzetta Cacciaguida 5, portando in città un’antica arte artigianale che continua a conquistare clienti di ogni età e provenienza. Il cappello dedicato a Vasco nasce da una storia particolare. Solitamente i clienti forniscono personalmente le proprie misure, ma nel caso del rocker emiliano la misura era già nota: nel 2017, in cui l’artista ha scoperto la circonferenza di 60 centimetri, segnandosela per il futuro, che ora è il presente.

Il cappello

La creazione prende vita da un cono di feltro lavorato secondo la più autentica tradizione cappelliera. Il feltro viene ammorbidito attraverso il vapore e modellato interamente a mano, in un processo che richiede esperienza, precisione e pazienza. Il modello scelto è il “Cross Fedora”, realizzato in pregiato feltro di castoro, tra i materiali più raffinati disponibili nel settore. «Ma Vasco non meritava meno», dichiara l’artigiano. L’elemento distintivo è la presenza di un serpente applicato artigianalmente. Una scelta simbolica fortemente voluta da Lucchi: il serpente è l’animale che cambia pelle senza perdere la propria identità. Un’immagine che richiama il percorso artistico del Kom, capace di trasformarsi senza mai smarrire la propria essenza. A completare il cappello troviamo un classico fiocchetto laterale, una fascia in pelle impreziosita da dettagli metallici, ancora in fase di elaborazione, e il caratteristico sigillo in ceralacca che Roberto Lucchi applica su ogni sua creazione come marchio distintivo.

All’interno, una fodera completamente nera conferisce eleganza e carattere al manufatto. La scritta dorata riporta il nome del cantante. «Nell’ultimo anno ho ascoltato Vasco tantissimo, ancora prima di sapere che sarebbe arrivato a Ferrara», racconta Lucchi. «Mi piaceva l’idea di raccontare la sua storia attraverso un cappello. Il serpente rappresenta perfettamente la sua capacità di cambiare restando sempre se stesso». 

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