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La decisione

Femminicidio a Ferrara, il marito rimane in carcere

Daniele Oppo
Femminicidio a Ferrara, il marito rimane in carcere

Convalidato il fermo e disposta la misura cautelare per Vladimiro Lombardi

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Ferrara Rimane in carcere Vladimiro Lombardi, il 52enne indagato per il femminicidio della moglie Samanta Zironi, 50 anni, avvenuto sabato 30 maggio nel loro appartamento al primo piano della palazzina Acer di via Gatti Casazza 25.


La decisione 

La giudice per le indagini preliminari Sandra Lepore ha sciolto la riserva dopo l’udienza di convalida del fermo e disposto che l’uomo resti in custodia cautelare nel carcere dell’Arginone.
 

Lombardi è l’unico sospettato del delitto, essendo state escluse sia l’ipotesi di suicidio sia quella del coinvolgimento di terze persone. Il 52enne ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere sia agli inquirenti – il caso è seguito dalla Squadra mobile, con il coordinamento della pm Ombretta Volta – sia alla giudice. Prima del fermo aveva affermato di aver trovato la moglie già in quelle condizioni nella notte in cui ha chiamato il 118.
 

Zironi era stesa a terra sul pavimento della camera da letto, con una ferita da arma da taglio al torace e, accanto, un coltello da cucina, identificato come la probabile arma del delitto. All’arrivo dei sanitari, chiamati intorno alle 3 di sabato, la donna risultava morta da alcune ore.
 

Tensioni in famiglia

Il presunto femminicidio si inserisce in una situazione familiare molto difficile e complessa. I vicini hanno raccontato di liti frequenti e di un atteggiamento violento da parte di Lombardi nei confronti della moglie. L’uomo era descritto come molto geloso e tendeva a controllare la compagna che, ad esempio, doveva rispondere sempre alle sue telefonate: in caso contrario, il 52enne tornava a casa per verificare che la donna fosse presente e cosa stesse facendo.
 

Le forze dell’ordine sono intervenute spesso nella palazzina del Barco, chiamate dai vicini o dalla stessa donna dopo discussioni particolarmente accese. Zironi non aveva però mai denunciato il marito.
 

L’ultima lite molto accesa, secondo quanto riferito da una vicina, sarebbe avvenuta tra la mattina e il pomeriggio del giorno precedente alla scoperta del femminicidio.

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