Moreno Group, a Ferrara si investe ancora nelle auto
Il direttore generale: «La nostra forza sono le persone... e le relazioni umane». Sedi in città e a Rovigo con 40 addetti. «Siamo dei consulenti, non venditori»
Ferrara Non è soltanto una nuova insegna comparsa in città. Non è soltanto una concessionaria che apre le porte a Ferrara. Dietro il nome “Moreno”, che negli ultimi mesi ha iniziato a campeggiare sulle grandi affissioni tra Ferrara e Rovigo, c’è una storia imprenditoriale lunga quasi quarant’anni, fatta di intuizioni, crescita, coraggio e soprattutto persone. Una storia che oggi guarda con entusiasmo al territorio ferrarese, considerato dal gruppo una delle piazze più interessanti e promettenti dell’intero panorama automotive del Nord Italia. A raccontarcelo è Alessandro Palli, direttore generale di Moreno Group, realtà nata nel 1988 a Faenza grazie all’intuizione del padre: Domenico “Moreno” Palli e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento tra Emilia-Romagna e Veneto, rappresentando marchi di prestigio come Toyota, Lexus, Renault, Dacia, Jeep, Omoda e Jaecoo. «Moreno è prima di tutto il nome di mio padre – racconta Palli –. Tutto nasce a Faenza, quasi quarant’anni fa, con una piccola concessionaria Renault. Da lì è iniziato un percorso di crescita continuo che ci ha portati oggi a essere presenti in diverse province, ma senza mai perdere la nostra identità». Ed è proprio l’identità il concetto che torna più spesso nelle parole del direttore generale. Perché Moreno Group non vuole essere percepito soltanto come un gruppo automobilistico, ma come una realtà capace di creare relazioni vere. «Ferrara ci ha conquistati. Nel racconto di Alessandro Palli emerge chiaramente quanto l’investimento su Ferrara sia stato vissuto con entusiasmo e convinzione. «Ferrara ci ha conquistati fin da subito. Abbiamo trovato un territorio elegante, vivo, con persone accoglienti e una forte cultura del lavoro. Qui abbiamo percepito immediatamente la possibilità di costruire qualcosa di importante».
Non si tratta soltanto di una scelta commerciale. «Quando investi in un territorio devi sentire che c’è sintonia. E Ferrara ci ha trasmesso esattamente questo: fiducia, apertura e voglia di futuro». Parole che raccontano una visione ben precisa: diventare parte integrante della comunità. «Non vogliamo limitarci a vendere automobili. Vogliamo creare relazioni durature, essere presenti, partecipare alla vita del territorio. Per questo stiamo già lavorando a collaborazioni con associazioni, iniziative sociali e realtà di volontariato». Un approccio che in un mercato sempre più freddo e digitale suona quasi controcorrente. Ma è proprio qui che Moreno Group vuole fare la differenza. «La nostra vera forza sono le persone». Se c’è un aspetto che Alessandro Palli rivendica con orgoglio è il clima umano costruito all’interno dell’azienda. «Ci piace lavorare sulla gentilezza, sul rispetto reciproco, sulla gratitudine. Siamo cresciuti molto negli anni, ma vogliamo continuare a sentirci una famiglia». Una filosofia che, secondo il direttore generale, si riflette inevitabilmente anche nel rapporto con il cliente. «Quando le persone lavorano bene insieme, quando si sentono valorizzate e coinvolte, tutto questo arriva anche all’esterno. Il cliente lo percepisce immediatamente».
Oggi tra Ferrara e Rovigo lavorano circa quaranta persone, oltre trenta delle quali nella sola sede ferrarese. Numeri importanti che raccontano un investimento concreto anche in termini occupazionali. E proprio il rapporto umano, secondo Palli, sarà la vera chiave del futuro dell’automotive. Dalla vendita alla consulenza: «Oggi il cliente cerca fiducia». Negli ultimi vent’anni il settore dell’auto è cambiato radicalmente. Internet, i comparatori online, i social e la digitalizzazione hanno trasformato completamente il modo in cui le persone scelgono un’automobile. «Oggi il cliente arriva già preparato – spiega Palli – . Ha letto recensioni, confrontato modelli, guardato video, studiato caratteristiche tecniche. Molto spesso ha già scelto l’auto prima ancora di entrare in concessionaria». Ed è proprio qui che cambia il ruolo della concessionaria. «A me piace parlare di consulenti della mobilità e non di venditori. Oggi il cliente cerca qualcuno di cui fidarsi, qualcuno che lo accompagni in una scelta importante». Perché l’automobile resta uno degli investimenti più rilevanti nella vita di una famiglia. «Dopo la casa, l’auto è probabilmente il secondo acquisto più importante. Per questo le persone hanno bisogno di ascolto, trasparenza e competenza». E secondo Palli, oggi contano sempre di più le cosiddette soft skill. «Empatia, capacità di ascoltare, comprendere le esigenze delle persone. Le competenze tecniche sono fondamentali, ma da sole non bastano più».
Il grande cambiamento: non più possesso, ma mobilità Il cambiamento più profondo, però, riguarda il concetto stesso di automobile. «Stiamo passando dal possesso all’utilizzo – osserva Palli –. Le persone oggi cercano libertà, flessibilità e costi programmabili». Un’evoluzione culturale che sta rivoluzionando il mercato. «Non si compra più semplicemente una macchina. Si cerca una soluzione di mobilità completa, con servizi inclusi, manutenzione, assicurazioni e formule flessibili». Una trasformazione che Moreno Group ha intuito in anticipo. «Nell’aprile del 2020, in pieno Covid, facemmo una scelta molto coraggiosa acquistando una realtà specializzata nel noleggio a breve e medio termine. Quella decisione oggi ci permette di offrire tutte le forme di mobilità possibili». Dal noleggio di poche ore fino all’acquisto tradizionale, oggi il gruppo punta a un’offerta personalizzata. Elettrico: «I pregiudizi stanno cadendo». Anche sul fronte delle alimentazioni il mercato sta cambiando rapidamente. L’ibrido continua a essere dominante, ma l’elettrico cresce mese dopo mese. «Le persone iniziano a capire che l’elettrico può essere una soluzione concreta e vantaggiosa – spiega Palli –. Oggi esistono auto con autonomie importanti, capaci di soddisfare serenamente le esigenze quotidiane». Secondo il direttore generale, però, attorno all’elettrico esistono ancora molti preconcetti: «Per anni è stato percepito quasi come un’imposizione. Oggi invece si sta iniziando a vivere come una libera scelta».
E il futuro? Palli guarda avanti con realismo ma anche con grande entusiasmo. «Ferrara sarà una delle nostre sfide più belle». E qui emerge tutta la soddisfazione per il percorso intrapreso sul territorio ferrarese: «Ferrara rappresenta una delle sfide più belle del nostro percorso. Ci stiamo investendo energie, persone, idee e passione. E siamo convinti che questo territorio ci darà grandi soddisfazioni». Poi, il messaggio finale rivolto alla città: «Il nostro invito è semplice: venite a conoscerci. Metteteci alla prova. Perché prima ancora delle automobili, noi crediamo nelle relazioni umane».
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