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Ferrara, Vasco e i suoi «musicisti eccezionali»

Nicolas Stochino
Ferrara, Vasco e i suoi «musicisti eccezionali»

Da Rocchetti a Solimando, la band sotto i riflettori e il sogno del Gallo

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Ferrara Alle tastiere e ai cori, il lupo maremmano Alberto Rocchetti. È il decano della formazione, l’uomo che da oltre trentacinque anni accompagna Vasco Rossi in ogni avventura dal vivo. Entrato nella band nel 1989, durante il tour di "Liberi Liberi", è diventato una presenza inseparabile dall’universo del Kom. Le sue tastiere hanno attraversato generazioni di concerti, trasformandosi in una sorta di colonna sonora della storia live di Vasco. Al suo fianco un altro volto storico, quello dell’americano Stef Burns. Chitarrista di caratura internazionale, approdato nel gruppo nel 1995 per "Rock sotto l’assedio", è oggi uno dei simboli del sound del Blasco. I suoi assoli, sempre riconoscibili, sono diventati parte integrante dell’identità dei concerti del rocker di Zocca.La regia musicale dello spettacolo è affidata a Vince Pastano, entrato stabilmente nella squadra nel 2014. Negli anni è diventato il principale architetto dei live di Vasco, occupandosi non solo delle chitarre ma anche della costruzione artistica dello show, dagli arrangiamenti alla resa sonora.

Tra le voci che accompagnano il pubblico nei ritornelli più celebri c’è la romagnola Roberta Montanari, una delle coriste più richieste del panorama italiano. Dopo aver collaborato con alcuni dei più importanti artisti nazionali, ed esseri guadagnata il soprannome di "corista delle star", ha trovato nel palco di Vasco una dimensione speciale, diventando una presenza amatissima dai fan. Dietro i tamburi confermato Donald Renda, musicista calabrese entrato ufficialmente nella band nel 2024. Il suo arrivo ha segnato il ritorno di un batterista italiano nella formazione del Blasco, assenza che durava dal 1996 dopo l’uscita di Daniele Tedeschi. Al basso c’è Andrea Torresani, ormai presenza stabile del gruppo. Chiamato inizialmente per sostituire Claudio Golinelli durante un periodo difficile per lo storico bassista, ha conquistato la fiducia di Vasco e del pubblico. Quest’anno "Il Gallo" non seguirà il tour per motivi di salute, ma la sua apparizione a sorpresa durante il soundcheck di Rimini ha riacceso la speranza dei fan. Chissà che Ferrara non possa regalare un nuovo colpo di scena.Completano il fronte rock Antonello D’Urso, chitarrista, produttore e programmatore entrato nel 2023, e la sezione fiati formata da Andrea Ferrario al sax, Tiziano Bianchi alla tromba e Roberto Solimando al trombone. Un trio che negli ultimi tour ha aggiunto sfumature nuove e una spinta di colore ulteriore agli arrangiamenti dei classici intramontabili. È una band costruita negli anni, fatta di veterani e innesti più recenti, musicisti che sul palco si muovono come una squadra perfettamente oliata.

Non a caso Vasco li ha definiti «professionisti eccezionali», paragonandoli a una formazione da Coppa dei Campioni. «I giovani ragazzi - li ha definiti il rocker - sono i più bravi, ognuno nel proprio strumento». E osservandoli dal vivo, mentre sostengono ogni parola e ogni emozione di un repertorio che appartiene a milioni di persone, si capisce perché. A Ferrara, stasera e domani, saranno loro a dare corpo e respiro a quel rito collettivo che da decenni (il prossimo anno saranno 50 anni di carriera, ndr) si chiama semplicemente Vasco.

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