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L’attesa

Vasco a Ferrara, cancelli aperti alle 11.38 e prime corse verso il palco

Matteo Ferrati
Vasco a Ferrara, cancelli aperti alle 11.38 e prime corse verso il palco

Dalla Sicilia ad Avellino passando per prato: «La passione per lui ci lega tutti»

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Ferrara L’atmosfera è elettrica, l’adrenalina cresce minuto dopo minuto. In fila, a battere i piedi per la tensione, ci sono giovani, famiglie, turisti, coppie, tutti accomunati da un’unica fede: quella per il Komandante. La mattinata di oggi, 5 giugno, si è svolta senza momenti critici e il cielo parzialmente coperto, unito a qualche pioggerella passeggera, ha permesso di non patire il caldo di questi ultimi giorni.

Gli ingressi sono divisi in due parti, entrambe su via della Canapa a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra. Da un lato c’è il cancello per gli iscritti al Blasco official fan club, che prevede un ingresso anticipato e che riguarda solo il settore prato e prato gold. Già dalle 9 di mattina gli iscritti al fan club hanno iniziato a entrare nel Parco Urbano, per un successivo smistamento interno. L’altro ingresso riguarda indistintamente tutti gli altri settori, dal pit 1 al pit 3, ed è costituito da due coppie di file ravvicinate: qui c’è il primo controllo visivo del biglietto, poi l’indirizzamento nei vari settori avviene all’interno.

I cancelli per tutti i pit sono stati aperti esattamente alle 11.38, circa venti minuti prima rispetto all’orario inizialmente previsto. Non è ovviamente mancata la classica corsa per raggiungere le file più vicine al palco. Confermata l’ottima organizzazione e il rispetto dei e per i fan, lo dice anche un’addetta alla sicurezza: «Rispetto a Rimini, per ora qui è il paradiso».

Qualcuno ha in mano un panino e una birra e scalda la voce per il concerto, altri giocano a briscola per ingannare il tempo e c’è anche chi sta leggendo il magazine della Nuova. C’è una famiglia di Prato che fa amicizia con due 23enni siciliani, un signore di Avellino che fa il filo a una sconosciuta di Reggio Emilia… perché Vasco è Vasco, una “religione” che unisce.

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