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Ferrara città più sicura, lotta serrata al crimine

Annarita Bova
Ferrara città più sicura, lotta serrata al crimine

I carabinieri hanno festeggiato i loro primi 212 anni

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Ferrara La note dell’inno di Mameli suonate nel cortile della caserma dei carabinieri a Ferrara hanno sottolineato, ieri mattina, l’importanza dell’Arma nella nostra città e nella nostra provincia.

Il 13 luglio 1814, Vittorio Emanuele I apponeva la sua firma sulle Regie Patenti: un documento che ha segnato l’inizio di una storia, quella dell’Arma dei Carabinieri, scritta da uomini “distinti per buona condotta e saggezza” che hanno accompagnato l’Italia in ogni fase della sua storia. Il 5 giugno di ogni anno, i carabinieri celebrano l’annuale di fondazione del corpo, lo stesso giorno in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma venne decorata con la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa per il contributo dei carabinieri durante il primo conflitto mondiale.

Nella mattinata di ieri, all’interno della caserma “Appuntato Carmine della Sala”, cuore pulsante dell’Arma ferrarese, il comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara, colonnello Alessandro Di Stefano, ha presieduto le celebrazioni del 212º annuale di fondazione dell’Arma. Di fronte alle autorità, civili e militari, alle scolaresche degli Istituti comprensivi “Alda Costa” e “Giorgio Perlasca”, si è schierata in piazza d’armi una rappresentanza di diciotto comandanti di stazione, un plotone di carabinieri in “grande uniforme speciale”, un plotone formato da militari appartenenti al Comando tutela forestale ambientale e agroalimentare, alla compagnia Polizia Militare per l’Aeronautica Militare e militari in uniforme da carabiniere di quartiere, in rappresentanza di tutti i carabinieri in servizio nella provincia di Ferrara.

La ricorrenza è ritornata a svolgersi all’interno della “Casa operativa” dei Carabinieri di Ferrara, la caserma “Appuntato Carmine della Sala”, recentemente ristrutturata con l’ampliamento di una nuova ala inaugurata lo scorso novembre, che ospita gli uffici del comando stazione e della Sezione radiomobile della compagnia, in cui è stata creata inoltre “Una stanza tutta per se”, luogo dedicato all’ascolto delle donne vittime di violenza, allestita anche grazie al contributo della associazione Soroptimist Italia.

Prima di tracciare, come da tradizione, una sintesi dell’attività preventiva e repressiva realizzata dall’Arma dei carabinieri nel corso dell’anno, il comandante provinciale ha voluto formulare uno speciale ringraziamento alle forze di Polizia che con l’Arma dei carabinieri garantiscono, ogni giorno e ogni notte, la difesa dei più deboli.

Questione sicurezza In particolare ha sottolineato come la città di Ferrara ha il privilegio di poter contare su un apparato di sicurezza composto da donne e uomini che, a prescindere dal colore della divisa, operano sinergicamente sotto l’autorevole guida del Prefetto Massimo Marchesiello ed in ottemperanza ai preziosi indirizzi del Procuratore della Repubblica, orientando la loro azione verso le fenomenologie criminali che maggiormente colpiscono la popolazione le cui richieste di aiuto sono costantemente oggetto di attenzione. È il sistema di sicurezza integrata spesso invocato in varie sedi; quello in cui il cittadino non è solo destinatario della sicurezza, ma vi partecipa fattivamente, contattando le Forze dell’ordine e segnalando loro notizie di interesse. Sistema di sicurezza partecipata di cui rappresentano anello fondamentale anche i sindaci di tutta la Provincia.

Nel delineare lo “stato di salute” dell’ordine e della sicurezza pubblica nella Provincia di Ferrara, il colonnello Di Stefano, ha evidenziato come la capillare presenza dell’Arma dei carabinieri in tutta la provincia, attraverso le sue articolazioni fondamentali, le stazioni, impreziosite dal qualificato contributo della componente forestale per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, si dimostra valore aggiunto e strumento particolarmente efficace nel contrasto al crimine comune ed organizzato.

Parlano i numeri Un solo dato può riassumere l’operato dell’Istituzione: prendendo come riferimento il periodo aprile 2025 / aprile 2026, a livello provinciale, l’Arma dei carabinieri ha proceduto per il 92% dei delitti denunciati a tutte le Forze di Polizia. Per quanto riguarda l’attività di polizia giudiziaria repressiva, i carabinieri hanno proceduto per il 76% degli arresti e per l’85% delle denunce a piede libero. Un dato da evidenziare riguarda il positivo impatto del Centro unico di risposta 112, ormai a pieno regime dal marzo 2025. L’azione di filtro del Nue ha generato una riduzione del 58% delle chiamate ai centralini dei carabinieri, passate da oltre 130mila a circa 55mila consentendo di meglio orientare l’attività istituzionale. L’andamento della criminalità nella provincia di Ferrara ha mostrato parametri di sostanziale miglioramento, con un’apprezzabile diminuzione della delittuosità (-5%). Il furto si conferma la tipologia di reato più presente nel territorio sebbene si registri un generale calo (-5%) . È questa una fenomenologia particolarmente attenzionata perché, soprattutto quando realizzata in abitazione, ingenera sentimenti di insicurezza nel cittadino, che si vede violato nei luoghi dei propri affetti. In rilevante calo le rapine in casa (- 56%), calano anche le estorsioni (-5,6%) .


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