Bonifico sospetto tramite Qr code. Truffa sventata a Ostellato dallo chef Spadoni
Tutto nasce da un’auto messa in vendita su “market” di Facebook
Ostellato Vecchi metodi, ma resi oggi più tecnologici. Ogni giorno i truffatori cercano di attirare a se “prede” ben intenzionate cercando di sottrargli denaro con tecniche tanto efficaci quanto apparentemente innocue. L’avvento dei Qr code ha portato alla nascita del “Quishing” ovvero la crasi tra Qr code e phishing. Il funzionamento è semplice: l’ignaro utente scansiona il codice il quale lo reindirizza ad un sito web fraudolento, ma dalla fattura che solitamente ricalca in tutto il portale originale, che richiede l’immissione di dati personali o credenziali bancarie. In questo modo, ad esempio, chi deve ricevere un pagamento e segue il codice malevolo finisce invece per fornire i propri dati bancari e vedersi sottrarre del denaro.
Una tecnica ben collaudata alla quale fortunatamente è riuscito a sfuggire un simbolo della cucina del Delta come Mauro Spadoni. Lo chef, vittima del tentato raggiro, ha raccontato la sua esperienza a La Nuova Ferrara: «Sul “marketplace” di Facebook qualche giorno fa ho messo in vendita il mio Volkswagen Caddy del 2008 sperando di poter trovare qualche acquirente. Subito sono stati contattato da una ragazza, con lei abbiamo trattato un po’ sul prezzo, trovando comunque un accordo sul bonifico da eseguire piuttosto in fretta. Lei stessa poi ha insistito sul fatto che avesse fretta e che quella rappresentava un’urgenza. Addirittura sarebbe passata a ritirare il mezzo il giorno dopo».
Passano le ore, ed allo chef viene in mente un dettaglio che si rivelerà poi importante: «C’era nell’auto una spia che avrei dovuto controllare ed ho ritenuto giusto farlo presente alla potenziale acquirente. Le scrivo un messaggio ma lei non risponde. Il giorno dopo mi chiama colui che dice di essere suo padre affermando di essere un meccanico e che avrebbe pensato lui a sistemare tutto dopo aver ritirato l’auto direttamente con il carroattrezzi dell’officina».
Arriva il momento clou: «Poco dopo mi richiamano dicendo che stanno andando in banca per effettuare il bonifico. Tutto sembra andare bene ma all’improvviso l’uomo afferma che, avendo lui un’attività, non può effettuarlo direttamente e mi avrebbe inviato un Qr code dove indicare i miei estremi per il pagamento».
Spadoni non si fa trarre in inganno: «Anche io ho un’attività e so benissimo che le cose non stanno così quindi ho rifiutato insistendo sul bonifico. Da lì è partito un “tira e molla” con lui che mi accusava, arrabbiandosi, di essere uno che fa solo perdere tempo alle persone. In realtà, mi piace fare le cose regolarmente ed anche alcuni miei conoscenti in banca mi hanno confermato che si trattava di una truffa». Ora lo chef aspetta ancora un’offerta per il suo mezzo, possibilmente senza il “plus” truffaldino.
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