Ferrara e i grandi concerti: un sogno chiamato U2
Nel 2027 potrebbero tornare in Italia anche Oasis e Harry Styles
Ferrara Sono passati tre anni dal concerto di Bruce Springsteen al parco Urbano Giorgio Bassani. Sembrava impossibile che il Boss potesse portare il suo rock a Ferrara e invece, contro ogni aspettativa – giusto per citare Vasco Rossi che proprio con queste parole ha accolto Claudio Golinelli sul palco per la canzone “Siamo solo noi” –, è successo.
Per l’occasione arrivarono in città migliaia di persone da tutto il mondo. Un successo nonostante le avverse condizioni meteo, che diedero parecchio filo da torcere agli organizzatori. Ora che anche il Blasco ha portato la sua festa in città (120mila persone in due sere), sorge spontanea una domanda: Ferrara continuerà nel solco dei grandi eventi? L’amministrazione ha dimostrato non solo di credere in questa strada, ma anche di saper gestire una macchina complessa come quella che sta dietro ad appuntamenti di tale portata. Dopo Springsteen, anche le due serate del Kom sono andate via lisce e gioiose con un’organizzazione ai limiti della perfezione. E allora tanto vale proseguire nel solco della suggestione, alimentata dall’adrenalina che ancora scorre dopo i due giorni al Bassani Park.
Guardando alle grandi star internazionali sono subito due, anzi facciamo tre, i nomi – diversissimi tra loro – che saltano agli occhi: Oasis, U2 e Harry Styles. I primi potrebbero tornare in Italia dopo molti anni (l’ultima volta fu nel 2009 e non andò benissimo: i fratelli Gallagher erano ai ferri cortissimi). Bono e compagni stanno per tornare con un nuovo disco che dovrebbe uscire tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo: difficile che l’Italia resti fuori dalla mappa di un loro eventuale tour mondiale. All’appello c’è anche Harry Styles, ex One Direction, che proprio nel Belpaese e, per la precisione, alla Rcf Arena chiuse il suo tour trionfale; era il 2024. Anche qui i rumors si sprecano. E poi i Blink 182: Mark, Tom e Travis hanno annunciato la prima data del tour 2027. L’Italia (e Ferrara) potrebbe rientrare nei radar?
Sul fronte nazionale, diversi tour negli stadi per il 2027 sono già stati annunciati, da Achille Lauro ai Pinguini Tattici Nucleari – il cui cantante, Riccardo Zanotti, era tra il pubblico di Vasco durante la prima serata a Ferrara – alla grande festa di Elisa a Campovolo. Tra i possibili grandi artisti, capaci di riempire una location da 60mila persone, Jovanotti, che da dopo l’incidente in bicicletta ha sfornato due album e non si è ancora fermato, e il cantautore di Pavia, Max Pezzali, tornato a vivere i suoi “anni d’oro”, negli ultimi anni ha collezionato un tour da record nelle grandi arene all’aperto, stadi e palazzetti, arrivando a calcare i palchi di tutta Europa. “Ferrara canta Max” nel ’27 non sarebbe impossibile.
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