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Vasco a Ferrara: un trionfo. Il sindaco Fabbri: «Non temiamo confronti»

Samuele Govoni
Vasco a Ferrara: un trionfo. Il sindaco Fabbri: «Non temiamo confronti»

Fabbri: «La città aveva smesso di credere ma non temiamo confronti»

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Ferrara Ieri mattina la città si è svegliata con calma, le tende hanno lasciato il parco Urbano, c’è chi è tornato a casa e chi invece è ripartito per Olbia (Vasco Live 2026 farà tappa in Sardegna il 12 e 13 giugno). Dopo i concerti di venerdì e sabato al “Bassani Park”, Vasco ha salutato Ferrara con un post carico di affetto e gratitudine: “Un parco urbano bellissimo. Una città straordinaria. Due concerti strepitosi. 120.000 persone. Un popolo meraviglioso. Ferrara ci ha accolto, travolto e fatto cantare a squarciagola per due notti indimenticabili. Evviva Ferrara”. Nel video postato sul suo profilo all’indomani della seconda e ultima data cittadina c’è un po’ di tutto: l’arrivo in elicottero, i “Vasco, Vasco, Vasco” del pubblico, l’intro di “Vado al massimo”... Momenti indelebili condensati in sessanta secondi.

Anche il sindaco Alan Fabbri ha affidato ai social il suo pensiero “a bocce ferme” sulle due serate. “Mi son preso qualche ora per realizzare quanto è stato fatto. Ho dormito pochissimo, forse nulla perché per tutta la notte ho avuto davanti a me un treno di immagini di queste due incredibili serate, ma anche di tutte le precedenti. Di tutte le persone che hanno lavorato a tutto questo, da un anno all’altro, con grande professionalità, lontane dai riflettori. Le ringrazierei tutte, una per una, ma sarebbe impossibile”, scrive il primo cittadino.

Poi aggiunge: “E poi ci siete voi. Leggere tutti i vostri commenti, i messaggi e sapere che sia andato tutto bene è la soddisfazione più grande. Sentire chi Vasco lo segue dappertutto raccontare che Ferrara è stata una tappa riuscitissima sul profilo dell’organizzazione e del luogo scelto ci rende davvero orgogliosi”. Poi quel sassolino tolto dalla scarpa: “Io l’ho sempre pensato, anche se per tanto tempo – come sapete – hanno scritto che io fossi matto e che certi eventi non fossero alla nostra portata”.

Fabbri continua: “Ferrara non teme confronti con nessuno, anche con i più grandi. Per anni la città aveva smesso di credere alle sue potenzialità e ci avevano convinto di non potercela fare, di essere piccoli, di poter arrivare fin lì e basta. In questi anni abbiamo cercato di dimostrare sempre il contrario. E i fatti ci raccontano oggi qualcosa di straordinario: 120 mila persone arrivate da tutta Italia”.

Il primo cittadino ha poi sottolineato che esiste anche un lato umano di questo concerto e ha affermato: “È stato bellissimo vedere tutte le generazioni, dai più piccoli ai più grandi, unite per intonare canzoni semplici ma che da decenni arrivano al cuore di tutti, perché raccontano la vita per quella che è, con tutte le nostre fragilità e debolezze. Che abbiamo tutti. Fatta di sogni, errori e paure, ma con la missione di rialzarsi, sempre”.

“Non so con chi abbiate vissuto il vostro concerto. Spero con le persone che volevate accanto. E se non c’erano, spero che fossero comunque lì, nei vostri pensieri, in una canzone, in un ricordo. Che abbiate potuto sentirle vicine anche solo guardando il cielo di una notte straordinaria, attraverso tutte quelle emozioni che hanno unito tutti noi”. Infine, ha concluso ricordando che “i grandi concerti non sono solo musica. Sono ricordi che costruiamo insieme alle persone a cui vogliamo bene”.

Tantissimi fan hanno scritto e ripostato sia le parole del Blasco sia quelle del sindaco. Tanti ringraziamenti e complimenti per il concerto, per l’organizzazione e per tutto quello che queste due date hanno rappresentato per Ferrara. Intanto il pubblico pensa già al 2027, alla grande festa per i cinquant’anni di carriera del Kom. Le domande e le ipotesi si sprecano ma la verità è una e una soltanto: se ne vedranno delle belle.

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