Tamara, muore il giorno dopo un esame all’ospedale: aperta un’indagine
Esposto del marito dopo il decesso della 63enne al Sant’Anna di Cona. Al vaglio il possibile legame tra il malore e un’endoscopia eseguita il giorno prima
Tamara La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, sulla morte di Luciana Previati, la donna di 63 anni deceduta il 3 giugno all’ospedale Sant’Anna di Cona. L’indagine è stata avviata dopo un esposto presentato dal marito della donna ai carabinieri. Secondo quanto si apprende, la 63enne sarebbe morta in seguito a un’emorragia, le cui cause saranno chiarite dagli accertamenti medico-legali. La donna era stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza dopo essersi sentita male. Da quanto ricostruito da La Nuova, il giorno precedente, il 2 giugno, la donna era stata sottoposta a un’endoscopia.
L’esposto presentato dal marito chiede di verificare eventuali collegamenti tra l’esame diagnostico, il successivo malore e il decesso. Nelle prossime ore la Procura potrebbe disporre gli avvisi di garanzia ai sanitari coinvolti nelle cure, un atto tecnico necessario per consentire la partecipazione agli accertamenti irripetibili. Tra questi, con ogni probabilità, sarà disposta l’autopsia, che dovrà chiarire le cause della morte. Proprio in attesa degli accertamenti medico-legali non è stato ancora rilasciato il nullaosta per i funerali. La comunità ha espresso cordoglio per la scomparsa della donna con numerosi messaggi di vicinanza alla famiglia. Terminati gli accertamenti, i funerali saranno celebrati nella chiesa di Tamara, con successiva tumulazione nel cimitero di Sabbioncello San Vittore.
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