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Il caso

Violenza in chat, radiato medico di Ferrara

Daniele Oppo
Violenza in chat, radiato medico di Ferrara

Il provvedimento dell’Ordine dei medici nei confronti di un professionista di 44 anni. Il medico ferrarese era stato condannato per abusi in rete ai danni di una 13enne

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Ferrara L’Ordine dei medici di Ferrara ha radiato dall’albo il medico ferrarese di 44 anni condannato dal tribunale di Viterbo per violenza sessuale ai danni di una minore. Il provvedimento disciplinare, notificato il 6 maggio, è diventato esecutivo dopo che il professionista non ha presentato ricorso nei termini previsti.

La vicenda era emersa nei mesi scorsi con l’inchiesta dei carabinieri di Viterbo partita dalla denuncia della madre di una ragazzina di 13 anni residente nella provincia laziale. La donna aveva scoperto che la figlia intratteneva conversazioni online a sfondo sessuale con uomini molto più grandi di lei. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la 13enne sarebbe stata avvicinata inizialmente attraverso Roblox, una piattaforma di gioco online, e poi spinta a usare applicazioni di incontri e messaggistica come Connected, Boo, Whatsapp, Telegram e chat criptate. Qui sarebbero iniziate le richieste di foto e video sessualmente espliciti.

Il medico ferrarese era finito imputato insieme ad altri tre uomini – un 23enne di Torino, un 26enne di Rignano Flaminio e un 33enne di Napoli – tutti processati con rito abbreviato. Per il professionista ferrarese il tribunale aveva disposto una condanna a 5 anni di reclusione, oltre al risarcimento del danno in solido con gli altri imputati e al pagamento di una provvisionale di 10.500 euro ciascuno. Gli altri imputati erano stati condannati a pene comprese tra gli 8 e i 9 anni.

Secondo l’accusa, gli adulti si sarebbero finti coetanei della ragazzina, inducendola progressivamente a produrre materiale sessualmente esplicito e a compiere atti sessuali in videochat. In più occasioni, sempre secondo quanto emerso dall’inchiesta, la minorenne sarebbe stata minacciata e ricattata con la diffusione delle immagini già inviate o con intimidazioni dirette. Già a marzo l’Ordine dei medici aveva parlato di fatti «di straordinaria gravità» e incompatibili con l’esercizio della professione. Ora è arrivata la misura più severa prevista dal sistema disciplinare: la cancellazione dall’albo. «La radiazione rappresenta un atto dovuto e necessario», ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei medici di Ferrara, Bruno Di Lascio. «Il medico esercita una professione che si fonda sulla fiducia, sul rispetto della persona e sulla tutela dei soggetti più fragili. Condotte di questa natura sono incompatibili con il mantenimento dell’iscrizione all’albo».

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