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Cento, il sindaco dopo la rissa nel bar: «Nessuna attenuante per chi aggredisce»

Cento, il sindaco dopo la rissa nel bar: «Nessuna attenuante per chi aggredisce»

Accorsi interviene dopo la recente aggressione in un locale del centro: «La sicurezza è un diritto. Un Comune deve fare tutto quello che può, però è ora che qualcosa cambi al livello di normative nazionali»

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Cento Il primo cittadino centese, Edoardo Accorsi, interviene sulla vicenda avvenuta nella notte fra martedì e mercoledì, quando un giovane, ubriaco, ha aggredito il titolare di un bar nel cuore di Cento e subito dopo è scoppiata la lite con un altro uomo, anche lui decisamente fuori controllo a causa dell’alcol. I fatti sono avvenuti attorno all’1.30: due cittadini di origini marocchine sono arrivati davanti a un bar e hanno iniziato a inveire contro i proprietari che stavano mettendo a posto i tavoli, pronti alla chiusura. Nei video girati dai residenti svegliati dal trambusto si vede nitidamente uno dei due, a torso nudo, sedersi sui tavolini mentre il barista li stava sistemando per poi arrivare addosso allo stesso e tentare di sferrare dei pugni. Dopo poco si è diretto verso un muro e si è seduto su un cassonetto della spazzatura. Raggiunto da un amico, i due hanno iniziato a litigare e intanto sul posto sono stati chiamati i carabinieri di Cento. È stato necessario anche l’intervento del personale sanitario del 118 e uno dei due giovani è stato portato al Pronto soccorso per qualche ferita lieve ma soprattutto perché molto ubriaco.

Il sindaco

E ieri è intervenuto il sindaco centese: «In merito all’episodio accaduto nella notte - dice Edoardo Accorsi -, che ha visto coinvolto un cittadino straniero regolarmente presente sul nostro territorio che in stato di grave alterazione alcolica ha tentato di aggredire un’altra persona, e che è stato oggetto di un video divenuto virale sui social, voglio innanzitutto ringraziare i carabinieri che, prontamente intervenuti, hanno gestito la situazione con grande professionalità e tempestività. Quello che è accaduto va condannato senza giri di parole. L’ho sempre detto e non mi stanco di ribadirlo: non esistono attenuanti per chi aggredisce, minaccia e crede che le nostre strade possano diventare teatro di urli, sceneggiate o peggio scazzottate. Lo dico con chiarezza, senza mezzi termini, perché sulla sicurezza ci ho sempre messo la faccia. La sicurezza non è un tema politico. Per me è un diritto, che va garantito ai cittadini e alle cittadine».

«Un Comune può e deve fare tutto quello che può, e da anni stiamo facendo quanto ci è possibile sulla base degli strumenti che la legge ci attribuisce. Anche durante l’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svolto a Cento abbiamo affrontato il tema con questore, Prefetto e forze di polizia, per intensificare i controlli sul territorio - aggiunge Accorsi -. È ora però che qualcosa cambi a livello di normative nazionali. Servono leggi e strumenti seri e chiari, che mettano davvero le forze dell’ordine nelle condizioni di intervenire senza incertezze e di dare alle loro azioni un seguito concreto. Senza questo, il lavoro quotidiano di uomini e donne in divisa che quotidianamente rischiano la pelle, e che ancora una volta voglio ringraziare, rischia nel peggiore dei casi di essere vano o comunque di non bastare mai». 

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