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Madonna Boschi, lavori fermi alla chiesa: «Vogliamo risposte, non promesse»

Alessandro Berselli
Madonna Boschi, lavori fermi alla chiesa: «Vogliamo risposte, non promesse»

Sono passati 14 anni dal sisma e i residenti chiedono lumi

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Madonna Boschi A quattordici anni dal terremoto del 2012, la chiesa di Madonna Boschi resta un cantiere fermo e sempre più degradato. I residenti della frazione, ormai esasperati, chiedono risposte concrete dopo anni di promesse mai mantenute.

«Ci hanno detto più volte che i lavori sarebbero ripartiti l’anno successivo. L’ultima volta a novembre 2025, quando ci fu assicurato che il cantiere sarebbe ripreso in primavera. Siamo già in estate e non si vede nessuno», denunciano i cittadini. Nel frattempo la vegetazione ha invaso l’area, l’interno dell’edificio è diventato rifugio per colombi e altri animali e le opere già realizzate rischiano di deteriorarsi. Le messe continuano a essere celebrate nella saletta parrocchiale adiacente, mentre la comunità è privata da anni del proprio luogo di culto.

I residenti evidenziano anche problemi di sicurezza: la recinzione del cantiere occupa parte della piazza dove effettuano manovra gli autobus di linea, creando situazioni potenzialmente pericolose. Per il recupero della chiesa sarebbero stati stanziati circa 800mila euro, ma tra fallimenti di imprese, lungaggini burocratiche e stop dovuti al Covid, il progetto non è mai arrivato a compimento. Ora la domanda dei cittadini è diretta: chi sta vigilando su questo intervento? Regione Emilia-Romagna, Curia, Soprintendenza e tutti gli enti coinvolti nella ricostruzione post-sisma sono chiamati a fare chiarezza. «Non vogliamo più promesse, bensì risposte pubbliche e tempi certi. Se il degrado continuerà ad avanzare, si rischierà di perdere anche quanto già realizzato e di dover spendere ulteriori risorse pubbliche», dicono i cittadini.

Una richiesta che riguarda non solo il futuro di un edificio religioso, ma anche la tutela di un bene storico che, secondo alcune ricerche, avrebbe origini addirittura precedenti alla costruzione del Duomo di Ferrara. Dopo 14 anni di attesa, per la comunità di Madonna Boschi il tempo delle giustificazioni sembra essere finito.

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