Argenta, lite furibonda vicino alla piazza: scatta l’allarme per un bambino
Una coppia dà in escandescenze. Il seggiolino sul tetto dell’auto
Argenta Una donna che dà in escandescenze, un uomo coinvolto, un porta enfant (per fortuna vuoto) posto sopra il tetto di un’auto parcheggiata vicino ai giardini pubblici di via Matteotti, ad Argenta. La stessa macchina rigata sul cofano con delle lettere che compongono una scritta anche difficile da decifrare, il vetro rotto e fra i tergicristalli, cocci di un contenitore con fiori rosa forse di una bimba e anche un foglio a quadretti con una frase molto chiara che motiva il gesto. Inoltre, in piazza Marconi, due carabinieri della stazione di Longastrino e anche un’ambulanza del 118.
Questi gli “ingredienti” di una scena cui, loro malgrado, hanno dovuto assistere venerdì sera anche alcuni adolescenti fermi nella centralissima piazza di Argenta. Un litigio in piena regola fra uomo e donna conviventi, già conosciuti dalle forze dell’ordine, che non ha avuto conseguenze gravi tant’è che l’ambulanza dopo un po’ è rientrata al Pronto soccorso dell’ospedale di Argenta con a bordo il solo personale di servizio. Un nuovo scambio di “cortesie” fra i due, che non è degenerato solo grazie all’esperienza e professionalità del capo pattuglia dei carabinieri longastrinesi. Il graduato, infatti, di fronte alla donna molto agitata, ha mantenuto la calma riuscendo a riportarla alla ragione.
Nel contempo, è sopraggiunto un altro carabiniere in divisa alla guida di un’auto che si è fermato chiedendo se i colleghi avessero bisogno di aiuto. Visto che ormai le acque si erano calmate, è poi ripartito per la sua strada. Nel frattempo, tre signore ed un uomo a passeggio, si sono imbattuti nell’auto parcheggiata a circa 100 metri avendo soprattutto notato quel seggiolino posto sul tetto dell’auto. La prima preoccupazione per loro è stata ovviamente quella di verificare se fosse vuoto o se il piccolo fosse dentro l’auto con i vetri chiusi e non essendoci questo pericolo, si sono tranquillizzati. Le forze dell’ordine sono andate avanti con tutti i rilievi dal caso, sia per qual che concerne le persone coinvolte come anche per il mezzo e il seggiolino del piccolino.
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