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Via Genova chiusa ed è il caos: lunghe code a Porto Garibaldi

Katia Romagnoli
Via Genova chiusa ed è il caos: lunghe code a Porto Garibaldi

Gli automobilisti: «Non abbiamo mai visto una situazione simile sulla Acciaioli». Ed ecco che in tanti hanno iniziato a passare per la vecchia area del Jo Lido

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Lido Scacchi Nel fine settimana, tra le cause dei lunghi incolonnamenti di automobili in prossimità dell’incrocio semaforico che, lungo la strada Acciaioli, a Porto Garibaldi, smista il traffico in entrata ed in uscita da Viale dei Mille e dalla strada provinciale 15 (Rossonia), figura anche la chiusura di via Genova. La strada privata, che sino allo scorso inverno collegava direttamente Porto Garibaldi a Lido Scacchi, è stata inglobata nel cantiere, all’interno del quale è in fase di costruzione il nuovo villaggio turistico all’aria aperta, “Comacchio Village”. E le polemiche sono ormai all’ordine del giorno. Già dalle 10 di ieri mattina, quando il traffico, lungo la statale Romea, in direzione nord-sud cominciava ad intensificarsi, anche lungo il tratto della strada Acciaioli, tra Lido Scacchi e Porto Garibaldi, hanno cominciato a formarsi lunghe code di automobili.

«Questa mattina ho risposto ad una chiamata d’emergenza e da San Giuseppe devo arrivare a Porto Garibaldi- ha spiegato Ilir Marku, idraulico di nazionalità albanese -; per evitare il traffico congestionato sulla Romea, ho imboccato la strada del cimitero di San Giuseppe e un tratto dell’Acciaioli e adesso eccomi qui a un chilometro dal semaforo, con il furgone fermo, in mezzo alle auto dirette al mare. Per tanti residenti e lavoratori, via Genova è sempre stata una strada diretta, che ci permetteva di evitare gli ingorghi».

Percorrendo a piedi il tratto della strada Acciaioli oggetto della disputa, si scopre che è tornato in auge addirittura il vecchio snodo stradale, che negli anni ’90, collegava la statale Romea all’ex parco acquatico Jo Lido. Nonostante la mancanza di linee di mezzeria e la presenza di buche più o meno estese, quel crocicchio di strade ed incroci si è trasformato in una alternativa per tanti che, scartando a priori la prospettiva di restare a lungo in colonna lungo l’Acciaioli raggiungono il Lido Scacchi, attraversando l’area un tempo occupata dal Jo Lido. «Siamo di San Vito -ha spiegato Roberto Zavatti, pendolare del weekend con la famiglia- e siamo sempre andati nella spiaggia libera di Jakaranda. Adesso dobbiamo parcheggiare in via del Vascello, al Lido Scacchi, per arrivare alla spiaggia libera. Non esistono più neppure i parcheggi a pagamento, che si trovavano all’altezza della pineta».

I disagi maggiori, secondo il parere dei vacanzieri intervistati, durante una camminata in un sabato assolato di fine primavera, si registrano soprattutto nei pomeriggi della domenica, quando si intensifica il traffico di controesodo dal mare. In viale dei Mille, via Cacciatori delle Alpi a Porto Garibaldi e in via del Vascello al Lido Scacchi ingorghi e rallentamenti sono all’ordine del giorno. «Noi stiamo andando a fare la spesa in un supermercato di Porto Garibaldi – ha raccontato una coppia di Vignola, proprietaria di un alloggio estivo al Lido Pomposa -, ma questa strada non è più percorribile a piedi o in bicicletta. Troppo pericolosa. Prima era sufficiente utilizzare i collegamenti ciclabili, compreso quello di via Genova, che adesso non esiste più. Si attraversavano i Lidi Pomposa e Scacchi, sino a Porto Garibaldi, percorrendo solo collegamenti ciclabili». La chiusura di via Genova ha agito come un tappo su un'arteria già congestionata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: code chilometriche che da Porto Garibaldi, lungo la via Acciaioli, si snodano ininterrotte fino all'incrocio con San Giuseppe. Automobilisti intrappolati per ore sotto il sole, in un imbuto di lamiere che rende gli spostamenti interni ai Lidi un'impresa titanica. 

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