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Il caso

Pendolari dei furti in azione ai Lidi

Annarita Bova
Pendolari dei furti in azione ai Lidi

Raffica di segnalazioni al mare: rubato anche un camper a dei turisti

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Lidi Coprire con l’asciugamano la borsa del mare lasciata sul lettino con dentro portafogli ed effetti personali non basta a scoraggiare i borseggiatori, che sono tornati alla carica sui Lidi di Comacchio (come su tutto il litorale italiano). Una sorta di “braccianti dei furti” letteralmente scaricati nei parcheggi, come anche sulla statale Romea, già nelle primissime ore del mattino e soprattutto nel fine settimana, quando le spiagge sono particolarmente affollate. Ad entrare in azione, nemmeno a dirlo, sono in particolar modo donne e bambini, mandate a rubare sotto gli ombrelloni come tra i banchi del mercato.

Diverse le segnalazioni arrivate e per quanto i controlli da parte delle forze dell’ordine sono aumentati e aumenteranno ancora, non è certo facile gestire un fenomeno che ha radici lontane. Si tratta di vere e proprie associazioni per delinquere finalizzata alla commissione di furti, mediante lo sfruttamento di bambini non imputabili o soggetti deboli.

«Purtroppo mi hanno rubato portafoglio con dentro carta d’identità, codice fiscale e bancomat – racconta Davide Satti -. Andrò a fare denuncia ma intanto sinceramente spero di trovarli, anche perché siamo a Lido Nazioni in vacanza ed è una bella rogna... Sono stato abbastanza ingenuo a dire il vero. Ero con la mia famiglia in spiaggia libera a Porto Garibaldi e ho lasciato il marsupio sotto l’ombrellone, incustodito. Non ci ho davvero pensato e quando siamo tornati non c’era più».

«Avevo lasciato la borsa vicino al lettino, stavo chiacchierando con delle amiche. Ho deciso di andare a comprare una bottiglia d’acqua e il mio borsello era sparito - aggiunge Loredana Adduci -. Non so ora se fare denuncia perché nel mio caso hanno preso solo i soldi, ma ho sentito diverse persone lamentarsi. Purtroppo è così da sempre, bisogna stare attenti e io per prima non l’ho fatto».

Negli stabilimenti balneari si registrano meno colpi, mentre nei mercati il numero resta sempre alto. «Mi hanno rubato il portafogli, sfilandomelo dalla borsa mentre camminavo e parlavo al telefono - un’altra testimonianza - e penso di aver capito anche chi è stata ma ovviamente si è volatilizzata».

Intanto, ieri pomeriggio l’appello di una famiglia ungherese: «Il nostro camper è stato rubato nel parcheggio dell’Eurospar a Porto Garibaldi. Hanno rubato il mio portafoglio con tutti i miei documenti personali e tutti i documenti dei nostri tre figli, oltre a un computer portatile. Se qualcuno dovesse trovare le carte d’identità o altri documenti abbandonati, contattare i carabinieri». La Polizia locale controlla costantemente parcheggi, aree verdi e strade private per evitare, come successo in passato, che si formino dei veri e propri accampamenti e «al momento siamo abbastanza tranquilli», le parole del comandante Paolo Claps. A quanto pare pulmini da circa otto-nove persone arrivano nei parcheggi dei centri commerciali o nelle aree vicino alla spiaggia e dallo stesso scendono donne e ragazzini che si mettono subito “al lavoro”. 



 

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