Copparo, tenta di evitare la denuncia pagando la merce rubata: 48enne accusata di furto
L’intervento rientra nel servizio di controllo dei carabinieri. Controllate in totale 51 persone
Copparo Sorpresa a rubare capi intimi in un negozio di abbigliamento, ha tentato di evitare guai giudiziari offrendosi di pagare la merce. Sperava di chiuderla lì, ma è scattata ugualmente la denuncia per furto, con l’aggravante che i prodotti rubati erano esposti alla pubblica fede.
A finire nei guai, una donna di 48 anni, che aveva nascosto la refurtiva, del valore di 50 euro, tra gli abiti. Il personale del negozio aveva però notato le sue mosse, chiamando i carabinieri. Che, arrivati sul posto, l’hanno bloccata, identificata e denunciata. L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio di controllo svolto dai carabinieri della Compagnia di Copparo, e del Nucleo operativo e radiomobile. Tra le 51 persone controllate, anche due conducenti hanno rimediato una denuncia. Il primo era stato fermato dai militari perché stava guidando in modo imprudente, ma ha rifiutato più volte di sottoporsi al test dell’etilometro. Un comportamento equiparato al livello più grave del reato penale. Così per l’uomo, un quarantenne copparese, è scattata la denuncia in stato di ebbrezza con il ritiro della patente.
Non è andata meglio a un altro automobilista, un uomo di 39 anni, denunciato dopo essere risultato positivo all’alcoltest con un tasso di 1,80 g/l, valore superiore di oltre tre volte il limite consentito. Oltre al ritiro della patente, è stato disposto il sequestro penale della carta d’identità e la denuncia per falsità materiale, poiché i carabinieri hanno accertato che dal documento era stato dolosamente rimosso il microchip valido per l’identificazione digitale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
