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Le indagini

Ferrara, incastrato il baby rapinatore

Alessandra Mura
Ferrara, incastrato il baby rapinatore

Sedici anni, tre colpi in due mesi. Le vittime minacciate con coltello e taglierino

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Ferrara Si faceva consegnare soldi, sigarette elettroniche e smartphone minacciando le sue vittime con un coltello e un taglierino. Per tre volte aveva colpito a Ferrara, tra marzo e aprile di quest’anno, accumulando un bottino di oltre 1.800 euro.

Ma a impressionare è l’età del rapinatore, un ragazzo di sedici anni che ora, a conclusione delle indagini della Squadra mobile di Ferrara coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna, è stato raggiunto dalla misura cautelare del collocamento in una comunità.

Gli episodi

Tre dunque gli episodi contestati al ragazzo, che deve rispondere del reato di rapina aggravata. Il sedicenne agiva da solo dopo aver individuato il suo bersaglio in base a condizioni favorevoli di tempo e luogo, non esitando nemmeno quando, in un’occasione, si è trovato di fronte non una sola persona, ma una coppia.

Per rendere più convincenti le sua richieste a consegnare il bottino, puntava addosso alle vittime un’arma da taglio. I colpi si sono consumati in un arco temporale relativamente breve, un paio di mesi, ai danni prima di un adulto, poi di una coppia - sempre di maggiorenni - mentre l’ultima vittima è stato un ragazzino minorenne, suo coetaneo.

Contesti diversi, ma lo schema era lo stesso. Il giovane si avvicinava aspettando che le sue prede non fossero in condizioni di chiedere aiuto, le minacciava con un coltello o un taglierino e le depredava di tutto ciò che avevano con sé di valore, portando via in tutto una somma di denaro pari a 300 euro, un telefono cellulare di ultima generazione da 1.400 euro e alcune sigarette elettroniche. Poi si allontanava, convinto di averla fatta franca.

I controlli

Ma non aveva fatto i conti con i sistemi di videosorveglianza cittadini e di privati, che hanno immortalato le sue imprese in cui risultava riconoscibile.

A seguito delle denunce, gli inquirenti hanno capito di trovarsi di fronte a un giovanissimo rapinatore seriale, ed è partita un’articolata attività di indagine condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ferrara e coordinata dalla Procura dei Minori di Bologna.

Le immagini, unite alle testimonianze delle vittime, hanno così permesso di risalire all’autore delle tre rapine, un sedicenne di origini ucraine, ora collocato in comunità con l’accusa di rapina aggravata.

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