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Ferrara, addio al passaggio a livello di via Bologna: ecco da quando cesserà

Corrado Magnoni
Ferrara, addio al passaggio a livello di via Bologna: ecco da quando cesserà

Investimento totale di 66 milioni di euro. Balboni: «In dirittura d’arrivo»

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Ferrara Dopo mesi di confronto con residenti, comitati e cittadini, il futuro delle aree interessate dall’interramento della ferrovia di via Bologna entra nella fase decisiva. Ieri al Rivana Garden, l’Amministrazione comunale ha presentato il progetto di riqualificazione urbana nato dal percorso partecipato “Fermate di confronto”, illustrando gli interventi che accompagneranno la definitiva soppressione del passaggio a livello.

Un’opera storica per la città, sostenuta da un investimento complessivo di oltre 66 milioni di euro finanziati da Stato, Regione Emilia-Romagna, Rfi e Comune di Ferrara, che con il completamento del tunnel e la posa dei binari interrati si avvia verso la conclusione di un cantiere atteso da decenni. «So benissimo che il quartiere è stanco, sono decenni che aspetta la fine di questo travaglio e so che anche voi siete sfiancati da un percorso molto lungo – ha dichiarato il vicesindaco con delega alle Opere pubbliche Alessandro Balboni –. Ma siamo qui proprio perché siamo davvero in dirittura d’arrivo, il progetto è quasi definitivo». La data simbolo è già fissata: l’11 novembre. «Finalmente il passaggio a livello cesserà di esistere e smetterà di essere in funzione. Questo rappresenterà un momento storico, perché dal 1800 quel passaggio a livello esiste e, dopo aver attraversato tre secoli, verrà archiviato. Sarà un grande sollievo per il quartiere e ci consentirà di lavorare finalmente in maniera serena su una delle aree più importanti della città».

A entrare nel dettaglio tecnico è stato il dirigente comunale Antonio Parenti, che ha illustrato un piano di interventi da oltre un milione e mezzo di euro. «Abbiamo a disposizione 700mila euro per il primo lotto dei lavori, ai quali si aggiungono un contributo del Ministero dell’Ambiente di 500mila euro per la realizzazione del sovrappasso ciclopedonale di via dello Zucchero, 250mila euro per l’illuminazione pubblica e circa 50mila euro per il sistema di videosorveglianza». Le opere saranno realizzate per lotti funzionali. «Quello che vedete oggi è un primo lotto. I 700mila euro non bastano per completare tutte le opere previste, quindi l’amministrazione ha deciso di partire dagli interventi prioritari per poi reperire ulteriori risorse e completare il progetto».

Tra le novità, la riqualificazione di via del Bove con nuovi marciapiedi, parcheggi a pettine, alberature e percorsi ciclopedonali separati dal traffico veicolare. Sopra il tunnel sorgerà una pista ciclopedonale bidirezionale larga tre metri, con fioriere e spazi verdi per collegare in maniera più sicura e sostenibile le due parti del quartiere. L’incontro, però, è stato anche l’occasione per dare voce alle perplessità dei residenti, soprattutto sul tema dei parcheggi. Raccogliendo le testimonianze, Andrea, residente in via del Bove, ha posto una questione molto concreta legata alla riduzione della carreggiata e alla disponibilità degli stalli di sosta: «Noi abitiamo esattamente quasi di fronte alla nuova fermata ferroviaria. La nostra perplessità è che, nel momento in cui la strada diventa più stretta e rimane a doppio senso, dobbiamo capire dove metteremo le macchine. Se ci sono circa 110 posti e nella zona abitano molte più persone, il problema del parcheggio rischia di diventare molto serio». 

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