Vigilanti sulle spiagge dei Lidi: il Consiglio aveva dato il via libera
Carli (Lega): «Potremmo essere pronti, ma la decisione spetta al sindaco». La questione è tornata a galla dopo i recenti atti di vandalismo nei Bagni
Comacchio All’unanimità nei mesi scorsi, nella seduta straordinaria del consiglio comunale, era stata approvata la proposta presentata dal consigliere del Carroccio, Matteo Cavallari, tesa all’istituzione della figura dello “street tutor” sulle spiagge comacchiesi. Sulla stregua del progetto gemello, attuato in città da Nicola Lodi, responsabile del dipartimento Sicurezza e immigrazione Lega Emilia, nonché coordinatore provinciale del partito, la proposta approvata in laguna era e resta finalizzata a prevenire e a contrastare episodi di vandalismo e violenze che, purtroppo avevano segnato la scorsa estate. Bande di giovanissimi si erano messe in luce, purtroppo, per atti contrari ad ogni regola di convivenza civile.
Il tema è rimbalzato agli onori della cronaca, dopo i recenti episodi di teppismo, avvenuti in alcuni bagni del Lido Spina, episodi che hanno messo a dura prova anche il pieno e corretto svolgimento delle attività di assistenza ai bagnanti. A gran voce gli operatori balneari invocano l’attuazione del progetto, in modo tale da fornire risposte immediate all’economia e al volto turistico della riviera comacchiese. Come aveva specificato Nicola Lodi, il 5 ottobre scorso, data di presentazione del progetto, nella sede del Cesb (Cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina), «gli street tutor possono girare a piedi, in auto, in quad, muniti di torcia e radio, in collegamento con la centrale operativa e non sono armati. È come avere una telecamera mobile, che può intervenire in caso di necessità, chiamando le Forze di polizia». In sede di approvazione della proposta, era stata stanziata anche una somma pari a 100mila, destinata all’annualità corrente, proprio con l’intento di far decollare il progetto. «Il messaggio che ora deve passare – spiega Dario Carli, coordinatore locale della Lega, nonché consigliere comunale neoeletto - è quello che le nostre spiagge sono sicure. Come portavoce della Lega, nel breve farò il punto con il sindaco Samuele Bellotti, illustrando nei dettagli l’intero pacchetto del progetto approvato nell’ottobre scorso. Naturalmente la decisione ultima spetta sempre al sindaco, che ha mostrato sempre massima attenzione a questo tema, anche durante la campagna elettorale».
Nell’immediato resta la disponibilità di risorse per l’annualità in corso, ma l’approvazione dell’ordine del giorno presentato da Matteo Cavallari, prevedeva contestualmente l’impegno della giunta Negri ad interloquire con la Regione Emilia Romagna, al fine di attuare un protocollo di intesa di più lunga durata, che consentisse di attingere a risorse ulteriori, grazie ai bandi pubblici incentrati sul tema della sicurezza. Una volta insediatasi la giunta, oltre alla querelle legata alla direttiva comunitaria Bolkestein e alle gare ad evidenza pubblica che, inevitabilmente, dal prossimo anno interesseranno le concessioni demaniali del Bagni, dovrà occuparsi anche del progetto istitutivo della figura dello street tutor, figura ribattezzata beach tutor, nelle spiagge dei sette Lidi.
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