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Ferrara, riapre il Caffè Vienna di via Bologna: nuova gestione e colori

Francesco Gazzuola
Ferrara, riapre il Caffè Vienna di via Bologna: nuova gestione e colori

Inaugurazione oggi, giovedì 18 giugno. I proprietari: «Ambiente raffinato ma appetibile ad ogni cliente»

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Ferrara Il via vai dalla cucina, gli ultimi tavoli da allestire, dettagli da limare. Ela si guarda intorno e a stento riesce a crederci. Due mesi fa compravano questo luogo – a suo modo storico per Ferrara – e iniziavano a rimboccarsi le maniche. «Prima era tutto nero, oggi il verde salvia e il rame caratterizzano il locale: abbiamo cambiato la colorazione, è un po’ come fossero la nostra bandiera». E poi i motivi floreali, i richiami alla foresta e agli animali, schizzi e sgocciolati sulle pareti, uno spazio più riservato al piano superiore. «Tutto pensato e realizzato da noi; abbiamo passato giornate intere per ritoccare questo posto: il Caffè Vienna da uno spazio nero è diventato a colori».

A distanza di quasi un anno, il Vienna di via Bologna è pronto a riaprire. Completamente diverso, con una nuova gestione e una brigata rinnovata che guiderà la pasticceria-caffetteria-brasserie (come dalle scritte che campeggiano sul dehor), poi bakery e drinks, che rappresentano il segno del nuovo corso. L’inaugurazione è in programma oggi, giovedì 18 giugno, dalle 18, quando clienti affezionati e amici potranno riabbracciare un Vienna «ristrutturato, da cima a fondo, con una nuova anima».

Siamo ai preparativi, ieri, e intanto un signore entra nel bar. Non sa che il taglio del nastro è soltanto oggi ma la macchina è già rodata e il caffè offerto arriva subito. «I ragazzi sono bravi, hanno fatto un lavorone ed è come stare in famiglia» sussurra Ela. Sarà proprio questo spirito che guiderà il Vienna e infatti «abbiamo acquistato il locale per mio figlio Loris, come regalo per i 18 anni: lavorare con lui sarà la cosa migliore che esiste». Le scappa quasi una lacrima. La nuova gestione è affidata proprio ad Ela e al marito Ilir, già proprietari di una serie di stazioni di servizio tra città e frazioni. Si sono circondati di ragazzi giovani, tra i 20 e 30 anni, e l’avventura è partita. «Siamo in otto persone – dice Marco, un po’ barista, un po’ tuttofare, un po’ capogruppo –. Il “nostro” Vienna nasce come pasticceria ed è tutto prodotto in casa, dolce e salato, da un professionista che ha lavorato anche in Francia. Puntiamo su quello, ma non mancheranno aperitivi e in futuro eventi e serate a tema». La direzione è già chiara: «Vogliamo creare un ambiente più raffinato ma appetibile a tutti, dedicato anche alle famiglie. Insomma, il meglio per chiunque entri, in modo che il cliente possa sentirsi a casa». E infatti «nelle scorse settimane, durante i lavori, le persone entravano giornalmente a chiedere informazioni: erano contenti di vedere innovazione, i colori alle pareti, e una gestione di soli giovani». Giovani già con le mani in pasta, ma soprattutto «col sorriso stampato in faccia e questo fa la differenza sul cliente».

Un altro ritocco, la spolverata finale e la chiave gira dentro la serratura. Riapre ufficialmente oggi e dalle 18 via Bologna e Ferrara avranno di nuovo il loro Caffè Vienna.

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