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Sospensione scaduta, torna Lodi: accordo col sindaco di Ferrara per la Giunta

Francesco Gazzuola
Sospensione scaduta, torna Lodi: accordo col sindaco di Ferrara per la Giunta

Sarà di nuovo assessore nelle prossime settimane e intanto la raccolta firme

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Ferrara Passerella, Califano, una matita. Non giochiamo a rebus e su una zanzarosa “Tutto il resto è noia” Nicola Lodi pubblica un video dove sfila per il ritorno in pista. Scade oggi, 20 giugno, la sospensione dovuta alla legge Severino a seguito della condanna per induzione indebita nel caso Cidas, così il segretario provinciale della Lega potrà operare nei pubblici uffici. In quelli del Municipio di Ferrara c’è una poltrona da assessore che lo aspetta e in un paio di settimane Naomo tornerà ad occuparla. C’è un accordo scritto a certificarlo – preso nel giorno delle dimissioni, 18 mesi fa con il sindaco – e se non bastasse saranno i cittadini a “bussare” all’ufficio di Fabbri. Come? «Farò dei banchetti a tempo in città per raccogliere le firme; uno strumento democratico perché voglio capire quanta gente vuole che rientri in giunta».

Dal centro alla stazione, Lodi ha confezionato un programma chiaro – d’altronde ha avuto oltre un anno per studiare il ritorno –, che a breve, insieme a segretari e direttivo Lega, annuncerà pubblicamente. «Un modo per misurare il mio peso politico», anche se il vento social ha sempre gonfiato le vele dell’ex vicesindaco e tra i commenti dei post si trova traccia di più di un indizio sul gradimento di cui vanta oggi, alla scadenza dei termini interdittivi della Severino. «Essere un po’ sparito è stata la cosa migliore – non nasconde Lodi –; si è sentita la mia mancanza in termini di operatività, questo mi hanno detto». Una lunga attesa. “Maledetta noia”, cantava appunto Califano, ma alla fine «mi ci ero quasi abituato. Vivo l’ultimo giorno con grande tranquillità» ha confidato ieri Naomo. In fondo, «c’è un’intesa che ribadisce che sarei dovuto tornare a ricoprire l’incarico a tempi maturi». Non oggi, non domani, neppure tra mesi però: «L’annuncio è imminente». Le deleghe a Sicurezza, Frazioni e Palio. In mezzo i banchetti, a cui «inviterò il sindaco Fabbri affinché possa firmare». Anche perché il reintegro di Lodi in giunta – che inoltre permetterebbe alla Lega di riprendere un posto rimasto vacante – passa proprio dal primo cittadino: si tratta di una decisione (ben più di un sentimento) che aspetta solo di essere ratificata, a discapito di chi aveva messo piede in Municipio proprio per sostituire l’assessore dimissionario. Atteso quindi il dietrofront di Stefano Vita Finzi, che può tornare un nome caldo per incarichi futuri.

E che non sia la volta buona per sciogliere il nodo anche sul secondo assessore, una donna, quella che dovrebbe sostituire Francesca Savini. Oltre un mese e mezzo è intercorso dal fuori strada con l’auto, per cui era stata sorpresa alla guida in stato di ebbrezza. Poi le dimissioni. Le sue deleghe sono ancora nelle tasche del sindaco e con un polverone nell’ultimo Consiglio si è glissato sull’argomento. Eppure Fabbri aveva impiegato un solo giorno per rimpiazzare Naomo, qui invece ne sono passati 42. Solo “noia, noia, noia”?

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