Vandali in azione a Pontelagoscuro, insultata l’ex consigliera Anna Ferraresi
Sporcizia e degrado e quel messaggio ai danni dell’ex consigliera
Pontelagoscuro Giovani, alcol e degrado a Pontelagoscuro. Un tema che da settimane l’ex consigliera comunale nonché abitante della frazione Anna Ferraresi sta cercando di evidenziare, in quanto coinvolge minori e le aree gioco destinate ai più piccoli. Un problema che va avanti da tempo: già nelle ultime settimane alcuni residenti avevano lamentato situazioni simili in piazzetta Monsignor Cavallini a Ponte Vecchio. Durante le serate del weekend, in alcune aree verdi attrezzate come quella delimitata da via Braghini e via Liboni e meglio conosciuta a Ponte come il Parco delle Ochette, diversi giovani e giovanissimi stanno dando uno spettacolo deplorevole. Urla, insulti e schiamazzi fino a tarda ora ai quali si aggiunge un considerevole consumo di alcolici e superalcolici le cui bottiglie vengono poi abbandonate senza il minimo pudore e senso civico.
Ferraresi dal canto suo segnala gli accadimenti alle forze dell’ordine e tramite i propri canali social diffonde le foto della sporcizia lasciata a terra e video di questi atti vandalici nei confronti del bene pubblico. Ieri però, è stato superato nuovamente un limite. Un messaggio dai toni volgari e minacciosi è stato ritrovato ieri mattina firmato “La gang di quartiere” nel quale, in maniera a dir poco sgrammaticata, viene intimato a lei di non intromettersi e di andare a quel paese. Inoltre, viene specificato “noi non siamo di Ponte ma di Berra” ed anche questa resta una rivendicazione tutta da definire.
Comportamenti indecorosi e minacciosi, che si aggiungono ad altri particolari piuttosto beceri: «Inneggiavano al fascismo e al Duce, cantavano Faccetta nera – prosegue Ferraresi –, cosa che è stata confermata anche da un’altra abitante che risiede in via Marzabotto. Anche lì questi disagi sono frequenti. E anche l’altra sera c’erano i soliti schiamazzi, ancora nei limiti della tollerabilità, fino a poco dopo la mezzanotte quando i ragazzi si sono poi spostati nei locali della movida. La mattina poi, è stato trovato questo biglietto indirizzato a me, probabilmente perché avevo pubblicato un video in cui li ritraevo».
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