Ferrara, cane muore nell’intervento: il proprietario cerca di picchiare il veterinario e sfascia l’ambulatorio
Appresa la notizia della morte sotto i ferri della cagnolina, il proprietario si è scagliato contro il veterinario: adesso è a processo per danneggiamento e minacce
Ferrara Ha cercato di prendere a pugni il veterinario e poi gli ha sfasciato l’ambulatorio. Una rabbia incontrollabile scatenata dal decesso della sua cagnolina shih tzu, morta sotto i ferri durante un intervento chirurgico. Una furia che alla fine è stata domata dagli agenti della Polizia locale che, provvidenzialmente, si trovavano per caso nello studio veterinario per una visita uno dei cani dell’Unità cinofila. Per quell’esplosione di violenza un cinquantenne ferrarese - difeso dall’avvocato Michele Ciaccia - è ora a processo con l’accusa di danneggiamento e minacce, mentre la vittima si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Francesco Andriulli.
La vicenda
Il procedimento davanti al giudice è ora alle prime battute, ma la vicenda risale a due anni fa. L’imputato e la sua famiglia si erano rivolti al professionista per un’operazione chirurgica a cui doveva sottoporsi il loro cane. Nel corso dell’intervento però qualcosa era andato storto e il cuore della shih tzu aveva cessato di battere. Il veterinario aveva avvisato la famiglia che c’erano stati dei problemi e in ambulatorio inizialmente era arrivata la moglie dell’imputato. Appresa la notizia della morte della cagnolina, la donna aveva avuto una crisi di pianto e aveva chiesto al marito di raggiungerla, e l’uomo era arrivato insieme a un altro parente. A quel punto la situazione, già carica di tensione per l’esito infausto dell’intervento, era degenerata. Il veterinario aveva cercato di spiegare che un’operazione presenta sempre delle incognite ma l’uomo non aveva voluto sentire ragioni e aveva perso il controllo. Prima aveva cercato di colpire il medico, che era riuscito a schivare il pugno, poi gli aveva rivolto frasi minacciose come «Mi hai ucciso il cane, questa te la faccio pagare, ti ammazzo», e infine aveva sfogato la sua rabbia sull’ambulatorio, spaccando un vaso e due interruttori della luce.
Una scena che non era certo passata inosservata alle altre persone presenti nello studio. Tra cui gli agenti della Polizia locale Terre Estensi che in quel momento stavano aspettando il loro turno in sala d’attesa per un controllo a uno dei cani dell’Unità cinofila. Sentite le urla e il trambusto, i poliziotti erano intervenuti per bloccare il cinquantenne e cercare di riportare la situazione alla calma. Ma l’episodio ha avuto inevitabilmente uno strascico giudiziario. Ne è seguita una denuncia, sfociata in un procedimento penale per i reati di danneggiamento, tentate lesioni aggravate e minacce.
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