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Ferrara nella morsa del caldo: allerta massima per i più fragili e ricoveri in leggero aumento

Andrea Mainardi
Ferrara nella morsa del caldo: allerta massima per i più fragili e ricoveri in leggero aumento

Nei nidi e nei centri estivi mancano i condizionatori e intanto si tiene controllato la situazione al pronto soccorso dell’ospedale di Cona

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Ferrara L’ondata di calore che sta avvolgendo l’Italia non sembra abbia intenzione di placarsi, anzi, si prospettano temperature in ulteriore aumento. Ad essere più esposte a questi eventi climatici di portata estrema sono le persone maggiormente fragili, come possono essere gli anziani. I consigli degli esperti sono sempre gli stessi: bere molto, fare pasti leggeri, cercare di mantenere una temperatura della casa tra i 24 ed i 26 gradi e limitarsi ad uscire solo nelle primissime ore del mattino o alla sera.

In corsia

A Cona, secondo i dati dell’Ausl, è aumentata la presenza di pazienti con sincopi, vertigini, disidratazione e debolezza. Rispetto a giugno 2025 l’aumento di accessi al Pronto Soccorso è aumentato del 4%. Al Delta negli ultimi giorni si sono registrati colpi di calore soprattutto nei turisti anziani. Inoltre alcune persone di mezza età hanno accusato malori e disidratazione dopo aver svolto sport all’aperto nelle ore più calde.

Sul territorio

Concretamente, a Ferrara sono poi diverse le strutture e le associazioni che quotidianamente si occupano di assistere persone anziane. Tra queste c’è l’Assistenza Sant’Anna Onlus che fornisce personale qualificato per un supporto alla terza età, con diversi piani di assistenza. «Veniamo da due mesi tutto sommato tranquilli – raccontano dall’associazione – ma con questo caldo il nostro personale è molto più richiesto. In particolare nelle zone vicino al mare dove gli anziani possono trovare un po’ di refrigerio. Ci sono anche diverse famiglie che stanno per andare in vacanza ed affidano a noi le cure dei propri anziani. Abbiamo a disposizione personale formato, con esperienza anche in case di riposo, e prendiamo tutte le precauzioni possibili per cercare di far soffrire il meno possibile il caldo alle persone che assistiamo».

Uno spunto interessante arriva anche dall’associazione Ama che si occupa dei malati di Alzheimer. Viene infatti sottolineato come queste persone “possano avere difficoltà a percepire la sete o a ricordarsi di bere, a non riconoscere il pericolo delle alte temperature e possono assumere farmaci che aumentano la sensibilità al caldo e la disidratazione. Diversi studi indicano inoltre che le ondate di calore potrebbero essere associate a un aumento dell’incidenza e dell’aggravamento dei disturbi cognitivi nelle persone più fragili”. Pertanto Ama, oltre ai classici consigli, sottolinea l’importanza di offrire spesso da bere alle persone malate di Alzheimer monitorando anche eventuali segni di disidratazione come uno stato più confusionario del solito.

Dalla politica

La preoccupazione arriva anche per quanto riguarda i più piccoli i quali in questo periodo si trovano ancora tra nidi e centri estivi. In una mozione, il Pd evidenzia come “su 16 plessi educativi ben 7 risultano privi di aria condizionata, 4 hanno impianti solo nei dormitori, 2 anche nello spazio comune”. I dem evidenziano i 380mila euro l’anno che il Comune ha stanziato per la manutenzione di scuole e asili, chiedendo alla giunta di “predisporre investimenti per l’adeguamento degli impianti di climatizzazione”. Al Pd si unisce anche l’appello della Cgil nei confronti del gestore dei servizi, il Consorzio Res, riguardante il monitoraggio delle temperature nelle varie strutture dedicate ai più piccoli e l’adozione di misure a tutela del personale ausiliario ed educativo.

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