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Ferrara, le associazioni fanno squadra: «Il lavoro significa dignità»

Andrea Mainardi
Ferrara, le associazioni fanno squadra: «Il lavoro significa dignità»

Altre sette realtà firmano il protocollo promosso dal Comune

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Ferrara Si allarga la platea di associazioni che hanno deciso di aderire al “Protocollo per le politiche del lavoro e lo sviluppo di Ferrara” varato alcune settimane fa. Una sinergia sottoscritta a marzo da trentaquattro tra enti ed associazioni per cercare di dare un nuovo impulso al mondo del lavoro ferrarese. Un’iniziativa accolta con favore dal territorio ed alla quale ieri hanno scelto di partecipare altre sei importanti realtà alle quali, qualche settimana fa, si era aggiunto anche il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara.

Questi nuovi innesti non possono che soddisfare l’assessora Sandra Travagli la quale da due anni è al lavoro per cercare di unire tutte queste realtà: «Stiamo lavorando per le politiche del lavoro, un ambiente sfidante e difficile nel quale nessuno può agire da solo. Oggi la qualità delle relazioni è un valore aggiunto in un mercato del lavoro che cambia ogni giorno. Vanno affrontati: il ricambio generazionale, le sfide demografiche, la differenza tra domanda e offerta, la parità genere, i Neet e le nuove professioni. Ferrara è una città a misura di persona e stiamo preparando un osservatorio che possa mappare profili e competenze lavorative. Soprattutto le giovani generazioni chiedono un impiego che permetta anche vivibilità e Ferrara offre sport e servizi per le famiglie».

Una delle associazioni che hanno appena aderito è l’Associazione Provinciale Consulenti del Lavoro. «L’adesione al protocollo – spiega la presidente Nicoletta Meloncelli – nasce da una vicinanza al territorio che è nel Dna della nostra categoria. Siamo presenti ogni giorno accanto alle imprese e conoscono da vicino le difficoltà, le esigenze e le opportunità del mercato del lavoro locale». Sempre in tema di lavoro, nella squadra entra anche lo Ial ferrarese diretto da Davide Bergonzini: «Fare rete significa condividere informazioni e competenze utili a comprendere i cambiamenti del lavoro nel nostro territorio e questo ci permette di sviluppare risposte formative sempre più efficaci e coerenti».

Presente anche la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro rappresentata dal suo console ferrarese Nicola Cecere: «Siamo da sempre alleati alle istituzioni per la diffusione e difesa della cultura del lavoro, concetto fondamentale per lo sviluppo e la promozione dell’individuo in un contesto di relazioni sociali». Scende in campo anche l’associazionismo con l’Anmil del presidente Alberto Alberti: «Portare in quanti più tavoli di lavoro e progetti possibili le nostre rivendicazioni, testimonianze e strategie volte ad arginare il dramma – ormai endemico al Paese – che è l’insicurezza dei suoi luoghi di lavoro, è un privilegio e un dovere».

Biagio Missanelli invece rappresenta il Consorzio Ferrara Prossima: «Il lavoro è dignità. Le cooperative sociali e i loro consorzi si rivolgono per propria mission alle situazioni più fragili, che hanno più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Il protocollo ci colloca in una dimensione molto più ampia e produttiva». Infine, anche il consigliere delegato del Centro Studio Opera Don Calabria Antonio Marchini ha scelto di aderire al progetto con l’associazione: «Non potevamo non aderire. Siamo convinti che occorrano sempre più competenze e una collaborazione stabile tra istituzioni, mondo produttivo e realtà formative. Questo protocollo di intesa va assolutamente in questa direzione».

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