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L’episodio

Rapinano gioielleria a Finale Emilia, inseguiti fino a Renazzo

Paola Ducci
Rapinano gioielleria a Finale Emilia, inseguiti fino a Renazzo

Tre banditi colpiscono all’ora di pranzo a Finale Emilia poi fuggono fino a Renazzo. L’ottico del paese prova a placcare il primo, la vittima ha tentato di fermare il terzo

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Finale Emilia Erano in tre, armati e a volto coperto. Hanno rapinato ieri, intorno alle 12.30, la gioielleria Guidi di piazza Verdi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che sono sulle tracce del gruppo dopo aver ritrovato l'auto con cui si stavano dando alla fuga a Ranazzo, abbandonata in un campo di frumento vicino a via Collari.

Ma riavvolgiamo il nastro. La gente si è accorta che qualcosa stava succedendo a causa delle urla provenienti dalla Gioielleria Guidi. Dopo qualche istante è apparso subito chiaro che si trattava di una rapina, perché una persona con il volto coperto da una calza color carne è uscita dal negozio per darsi alla fuga con uno scooter acceso proprio lì davanti. Ma il piano del primo rapinatore è stato rovinato dal titolare dell'Ottica Ferraresi che, dopo aver chiuso per la pausa pranzo il proprio esercizio, confinante con la gioielleria, ha udito la richiesta d’aiuto del collega gioielliere. L'ottico, vedendo l'uomo incappucciato uscire dal negozio e afferrare lo scooter, lo ha istintivamente buttato a terra, costringendolo a proseguire la fuga a piedi. A quel punto alcuni passanti hanno chiamato il 112, mentre un secondo rapinatore è uscito correndo dalla gioielleria con una borsa sportiva, probabilmente contenente la refurtiva.

Ma le urla provenienti dal negozio della famiglia Guidi continuavano. «Un terzo rapinatore era rimasto all'interno – racconta un’altra commerciante –. Pare che il titolare non lo volesse lasciarlo uscire fino all'arrivo delle forze dell'ordine, poi però, a seguito di minacce con l’arma gli ha aperto». L'ottico racconta di aver visto uscire anche l’ultimo, sempre a volto coperto: «A quel punto la paura è aumentata, perché ci siamo resi conto che era armato. È stato un momento di grande tensione».

Quando sono giunti i carabinieri, i tre si erano già dileguati, ma le ricerche sono iniziate immediatamente. Se è stato accertato che i rapinatori erano arrivati nell'area pedonale del centro di Finale con uno scooter, la fuga è poi proseguita a bordo di un'auto, con il bottino – il cui valore è da quantificare – incrociata poi dal Radiomobile dei carabinieri di Cento. L'auto è stata poi ritrovata abbandonata in un campo di frumento.

Ora inizierà l’analisi delle telecamere e capire i movimenti di un eventuale quarto complice (magari era al volante dell’auto su cui sono scappati). Ma anche i video sulla piazza potrebbero essere molto interessanti visto che dal bar Chocolate segnalano che strani personaggi si aggiravano in zona fin dal mattino. E di sicuro erano a volto scoperto. 


 

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