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I cantieri

Trenta milioni per Ferrara, l’elenco completo dei lavori

Antonio J. Palermo
Trenta milioni per Ferrara, l’elenco completo dei lavori

Rigenerazione dei vecchi edifici, strade, ambiente e scuola: le linee guida dei progetti aperti in città

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Ferrara Trenta milioni e centomila euro, otto capitoli, decine di cantieri. Il Piano delle Opere Pubbliche 2026 presentato dal vicesindaco Alessandro Balboni, affiancato dal dirigente del settore Opere Pubbliche Antonio Parenti, si lascia leggere come una mappa degli interventi che attendono Ferrara nei prossimi mesi. La fetta più ampia, quasi 14 milioni, è quella della rigenerazione urbana. Spicca la riqualificazione del Mercato Coperto per 10,5 milioni. Non sarà una superficie commerciale da supermercato, ma uno spazio nel cuore del centro storico dedicato al piccolo commercio alimentare e alla valorizzazione delle produzioni tipiche ferraresi. Il 2026 è l’anno in cui si conta di completare la procedura che darà avvio ai lavori.

Rientrano poi i 2,5 milioni per l’area Ex Amga: da spazio asfaltato e abbandonato diventerà un corridoio verde capace di riaprire un varco visivo sulle Mura, con benefici anche sul microclima. E i 700mila euro per la riqualificazione dell’ex tracciato ferroviario di via Bologna, dove a novembre, completati i lavori di Rfi, il passaggio a livello cesserà di esistere: un progetto nato da oltre un anno di percorso partecipato, più 300mila euro per l’illuminazione, fuori dal piano opere. Completano la voce i 400mila euro di mitigazione a Villanova di Denore.

Al filone si lega l’allargamento della Ztl medievale, già concordato con due comitati di residenti: l’intervento riguarda il quadrante compreso tra i baluardi a sud, corso Giovecca a nord e la zona del castrum. Tre milioni e mezzo arrivano dal Pnrr per il completamento di opere in corso: la riqualificazione dell’aeroporto di San Luca (500mila euro), gli interventi sulle scuole (2,7 milioni) e i lavori su Centro per l’impiego e Centro per le famiglie (circa 300mila).

Il capitolo strade, marciapiedi e mobilità vale 3,7 milioni: 2,3 per la manutenzione straordinaria e le riasfaltature, 600mila per i marciapiedi, 350mila per la segnaletica, 100mila per la sicurezza urbana nelle frazioni e 70mila per la Ztl medievale. Gli interventi, ha spiegato Balboni, saranno scelti in base alle segnalazioni dei cittadini e all’intensità di utilizzo delle strade. Diversi cantieri già attivi, da via Porta Catena a corso Giovecca, appartengono però al piano 2025, slittato all’estate 2026 per posare l’asfalto con temperature più alte e a scuole chiuse. Alle scuole il piano dedica altri 935mila euro per adeguamenti antincendio, messa in sicurezza degli edifici e manutenzioni straordinarie, mentre lo sport vale 1,4 milioni: 850mila per la riqualificazione del Palaboschetto, 500mila per la manutenzione degli impianti sportivi e 50mila per lo stadio.

Quasi 4 milioni vanno ai beni monumentali: 800mila per il Teatro Cinema Boldini, 693mila per Palazzo Massari, 230mila per il Museo del Risorgimento e della Resistenza e 600mila complessivi per restauro, manutenzione degli edifici monumentali ed efficientamento energetico. Capitolo a parte per la manutenzione straordinaria degli edifici, con l’abbattimento delle barriere architettoniche (150mila), il nuovo impianto antincendio della biblioteca Bassani (210mila) e il ripristino dei danni da grandine alla Fiera (220mila). Chiude il quadro il capitolo ambiente e infrastrutture: 50mila euro per nuove alberature, 200mila per le bonifiche ambientali e soprattutto un milione per il nuovo ponte Bailey sul Burana, oltre a 300mila euro di manutenzione straordinaria dei ponti, dopo le indagini di sicurezza sui ponti del territorio. 

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