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La scienza e la lotta al granchio blu: Blue crabnet è il progetto vincitore

Annarita Bova
La scienza e la lotta al granchio blu: Blue crabnet è il progetto vincitore

I pescatori hanno partecipato attivamente fornendo dati e indicazioni

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Goro Il progetto “Blue crabnet”, piattaforma che integra dati satellitari Copernicus, sensori IoT e segnalazioni dei pescatori per monitorare e prevedere la diffusione del granchio blu nel Mediterraneo è tra i vincitori di VeneTo Stars, la challenge promossa dalla Regione del Veneto e Agenda Digitale del Veneto che mette al centro giovani innovatori europei e tecnologie spaziali applicate alle sfide del territorio. Alla ricerca hanno partecipato anche diversi pescatori di Goro che, come i colleghi del Veneto, si sono trovati e si trovano in forti difficoltà.

Tre i team finalisti, selezionati nel maggio scorso durante l’evento internazionale Space Meetings Veneto, e che hanno presentato davanti a una giuria composta da rappresentanti della Regione del Veneto, professionisti del settore, imprenditori ed esperti di innovazione i risultati del lavoro svolto, sviluppando soluzioni concrete nei settori dell’agricoltura sostenibile, della gestione delle risorse naturali e della tutela degli ecosistemi. I progetti sono stati valutati sulla base dell’avanzamento del prototipo, della sua applicabilità nel contesto e della sostenibilità del modello di business.

«L’edizione 2026, dedicata al tema Agrifood, – sottolinea l’assessore all’Agenda digitale, Filippo Giacinti – è stata la più partecipata di sempre, con 29 squadre candidate, 95 giovani innovatori e 9 Paesi europei coinvolti. In questa edizione dedicata all’Agrifood abbiamo visto competenze, creatività e tecnologie spaziali applicate a sfide reali, dalla sostenibilità agricola alla gestione delle risorse naturali fino alla tutela degli ecosistemi».

Al termine della giornata di ieri la giuria ha proclamato i vincitori della quarta edizione di Vene ToStars. Tra questi appunto Blue crabnet è una piattaforma che integra dati satellitari Copernicus, sensori IoT e segnalazioni dei pescatori per monitorare e prevedere la diffusione del granchio blu nel Mediterraneo. Utilizza modelli di machine learning per fornire previsioni di rischio a 7–10 giorni, aiutando allevatori e pescatori a intervenire in anticipo. L’obiettivo è creare una rete coordinata ed estendibile ad altre aree colpite.

Il sistema si articola su tre pilastri principali per arginare l’invasione del granchio blu. Monitoraggio integrato: combina l’osservazione satellitare con i sensori IoT e l’esperienza sul campo degli operatori della pesca. Previsione predittiva, che sfrutta avanzati modelli di machine learning per elaborare previsioni di rischio a 7-10 giorni. Intervento tempestivo: Aiuta gli allevatori e i pescatori a proteggere la biodiversità e le zone di acquacoltura intervenendo in anticipo sulle aree a più alta densità.

Effetti a lungo termine: La creazione di queste soluzioni e l’ottenimento dei risultati avranno effetti positivi a lungo termine per i pescatori e le comunità locali, attualmente le più colpite dall’invasione del granchio blu. Inoltre, il progetto promuoverà una gestione sostenibile delle risorse marine e la protezione della biodiversità, contribuendo al miglioramento delle condizioni economiche e ambientali della zona. 

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