Ferrara, truffa e rapina un’anziana: arrestato mentre fugge in taxi
I carabinieri fermano un 22enne diretto verso la stazione
Ferrara Ha telefonato fingendosi un militare, si è presentato a casa con un falso tesserino e ha portato via ori e gioielli per settemila e seicento euro. Poi è salito su un taxi, convinto di farla franca. È stato fermato pochi minuti dopo, ancora con la refurtiva addosso. Un ventiduenne di Napoli è in carcere a Ferrara con l'accusa di rapina aggravata ai danni di un'anziana di 88 anni.
La telefonata è arrivata nel pomeriggio del 26 giugno, nell'abitazione della vittima a Villanova, frazione di Ferrara. La donna, 88 anni, si è sentita dire che il marito — quasi novantenne — stava per essere arrestato: accusato di aver rubato in una gioielleria, avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli presenti in casa a un militare che sarebbe passato a ritirarli, per restituirglieli una volta accertata la sua estraneità ai fatti.
La voce all'altro capo del telefono era convincente. Qualche minuto dopo, alla porta si è presentato un giovane con un documento che sembrava autentico: il logo dei Carabinieri, la scritta, l'aspetto ufficiale. L'anziana ha creduto alla storia. Ha portato sul tavolo della cucina tutto quello che aveva: un ciondolo in oro con l'effigie della Madonna, diverse collane, un bracciale. Pezzi accumulati nel corso di una vita, per un valore complessivo di circa 7.600 euro.
Quando l'uomo ha preso la refurtiva e si è avviato verso l'uscita, qualcosa si è inceppato. La vittima ha reagito. Lui l'ha spinta – la donna ha barcollato – e quando lei ha tentato di chiamare la figlia staccando la cornetta del telefono fisso, gliel'ha strappata di mano ferendola a un dito. Poi è uscito ed è scappato.
I carabinieri, allertati in pochi minuti e avendo ormai appreso la tecnica usata molto spesso in questi casi, hanno contattato subito la centrale Radio Taxi. Il riscontro è arrivato quasi subito: una corsa partita da Villanova in direzione della stazione dei treni. L'auto è stata fermata prima che il passeggero potesse raggiungere scendere e raggiungere i binari. Il fermo è scattato poco dopo. A bordo c'era lui, e appresso aveva ancora tutta la refurtiva. I gioielli sono stati riconsegnati alla vittima.
L’arrestato, nonostante la giovane età, risulta non essere un novellino del settore. Risultano infatti precedenti in una decina di città italiane: da Napoli a Como, da Ancona a Frosinone, passando per Velletri e Lagonegro. Solo nelle settimane precedenti era stato segnalato a Pistoia e a Trento per episodi analoghi. Un modus operandi tipico delle organizzazioni che si occupano di truffe agli anziani: mandare in giro soggetti giovani, spesso anche provenienti da contesti difficili, che si spostano continuamente in taxi o in treno, prendono di mira i soggetti fragili e spariscono prima che qualcuno possa reagire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
