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Ferrara, rischio bomba biologica: un mese per bonificare il Grattacielo

Francesco Gazzuola
Ferrara, rischio bomba biologica: un mese per bonificare il Grattacielo

I residenti potranno rientrare per le pulizie

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Ferrara Ultimo giorno per gli sfollati nella struttura San Bartolo, oggi, e in Consiglio comunale si è tornato a parlare di Grattacielo, ieri. Sgombero, le azioni intraprese dall’amministrazione per chi è rimasto senza casa e una nuova ordinanza per motivi di igiene pubblica, ovvero evitare bomba biologica e crisi sanitaria dal momento che negli appartamenti delle tre torri potrebbero essere rimasti «provviste, residui alimentari, stoviglie, materiale soggetto a marcescenza e rifiuti d’ogni genere». Un appello ai residenti, dunque, anche perché le operazioni di bonifica hanno una scadenza, dopo la quale il Comune potrà rivalersi sui cittadini inadempienti per coprire i costi di pulizia.

È stato però il minuto di silenzio per il femminicidio di Samanta Zironi ad inaugurare la seduta, poi i tre question time sul Grattacielo. Anna Zonari (La Comune) vuole sapere «quanti alloggi risultino destinati o utilizzati per situazioni di emergenza abitativa ai sensi dell’articolo 3 del Regolamento Erp (edilizia residenziale pubblica)». Perché la situazione che stanno vivendo diversi nuclei familiari, sostiene la consigliera, appare riconducibile proprio a quell’articolo 3 che «prevede la possibilità di assegnazioni temporanee di alloggi Erp, anche in deroga alla graduatoria ordinaria, sulla base di valutazioni dei servizi, entro il limite massimo del 3% del patrimonio Erp totale».

Una percentuale che corrisponde a 100 alloggi (il totale sul territorio comunale è di 3.329), ma di questi solo una parte residua sarebbe assegnabile e comunque «il procedimento risulta in fase istruttoria: le richieste pervenute sono state trasmesse ad Asp per gli approfondimenti e le valutazioni. L’obiettivo dell’inserimento – chiarisce Cristina Coletti, assessore alle Politiche abitative – non è soltanto una risposta abitativa immediata, ma anche l’attivazione di un percorso finalizzato al progressivo raggiungimento dell’autonomia abitativa. L’amministrazione segue l’evolversi della situazione al fine di individuare ogni soluzione concretamente praticabile nel rispetto delle procedure previste».

Zonari tuona: «Rimango sgomenta; sono passati 5 mesi dallo sgombero, voi avevate a disposizione uno strumento per aiutare gli sfollati e oggi si scopre che state iniziando a fare le valutazioni».

Marzia Marchi (M5s) e Sara Conforti (Pd) si interrogano sugli accessi al Grattacielo, anche perché nelle settimane passate sono emerse preoccupazioni sanitarie e notizie su furti nelle torri. L’assessore sventola quindi l’ordinanza, emessa proprio ieri. Secondo modalità stabilite dall’amministratore di condominio, «nel periodo dal 10 luglio al 10 agosto ai proprietari è ordinato di provvedere alla completa rimozione di oggetti, materiale e beni deperibili e dei rifiuti ancora presenti nelle abitazioni». Molto più di un’accortezza, «per tutelare l’igiene e la sanità pubblica». Stabilito poi «che, conseguentemente, nelle abitazioni liberate dai rifiuti vengano effettuate la pulizia e la disinfezione per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie entro 60 giorni» a partire da ieri. Residenti avvertiti e «il mancato adempimento comporterà l’avvio delle procedure volte alla bonifica delle abitazioni, i cui costi saranno a carico dei soggetti proprietari inadempienti con addebito/rivalsa di spese ed oneri sostenuti dal Comune, deferendo penalmente i trasgressori all’Autorità giudiziaria per “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” e per mancato obbligo alla conservazione e vigilanza dell’edificio che minacci rovina».

Nido Girasoli

 L’assessore all’Istruzione Chiara Scaramagli cerca poi di mettere ordine sulla questione del Nido “I Girasoli”, dopo che le famiglie avevano presentato un quadro di totale incertezza post iscrizioni: «Qui l’ampliamento della rete di servizi è imminente. La procedura di partenariato pubblico-privato è ancora in corso, per cui abbiamo ritenuto di attuare una gestione affidata attraverso una gara, già indetta. Ma la struttura che accoglierà 33 bambini entrerà in funzione come tutte le altre, dal 7 settembre. La riunione di presentazione si svolgerà il 2 settembre, poi il 3, 4 e 5 i colloqui individuali. E gli avvisi di comunicazione ai genitori sono già stati inviati». 

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