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Ferrara, fondi per la mobilità sostenibile: la giunta approva la proposta progettuale

Ferrara, fondi per la mobilità sostenibile: la giunta approva la proposta progettuale

Via libera per accedere a risorse straordinarie per quasi 15 milioni di euro. Fabbri: «Permetteranno di rafforzare ulteriormente la qualità dei servizi»

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Ferrara La Giunta comunale di Ferrara ha approvato ieri, martedì 30 giugno, la proposta progettuale con cui il Comune parteciperà al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). 

Il programma mette a disposizione una dotazione complessiva di 500 milioni con l'obiettivo di ridurre l’impatto del settore dei trasporti sulla qualità dell’aria, favorire la decarbonizzazione e promuovere un cambiamento nelle abitudini di mobilità, attraverso interventi strutturali e integrati. Il Comune di Ferrara è tra gli enti beneficiari del Programma, con un finanziamento assegnato pari a 14.893.531,17 euro.

Con l’approvazione della delibera, dopo il via libera agli indirizzi progettuali deliberato dalla Giunta la scorsa settimana, il Comune conclude la predisposizione della proposta, che sarà trasmessa al Ministero entro il termine previsto del 6 luglio.

«Si tratta di un’opportunità fondamentale: l’approvazione della proposta progettuale consentirà infatti di accedere a risorse straordinarie per quasi 15 milioni di euro, proseguendo così il percorso di innovazione già avviato negli ultimi anni. Questo permetterà di rafforzare ulteriormente la qualità dei servizi, l'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale della città e delle frazioni. Grazie a un importante lavoro tecnico e di pianificazione, portato avanti da tempo, verranno individuate le soluzioni e le azioni più adatte alla conformazione e alle necessità di Ferrara», sottolinea il sindaco Alan Fabbri.

Nella proposta per Ferrara, realizzata grazie a una sinergia tra più Assessorati, si punta al rafforzamento della mobilità casa-scuola e casa-lavoro, attraverso servizi più innovativi e flessibili e iniziative dedicate alla mobilità attiva; lo sviluppo della rete ciclopedonale e dell’intermodalità, anche mediante nuovi collegamenti e infrastrutture a supporto degli spostamenti in bicicletta; il miglioramento del trasporto pubblico con particolare attenzione alle aree periferiche e alle frazioni, attraverso servizi più flessibili e una maggiore integrazione con la mobilità condivisa; l’introduzione di strumenti digitali avanzati per il monitoraggio e la gestione dei flussi di mobilità, in grado di supportare le decisioni e valutare gli impatti ambientali; il potenziamento dei sistemi di regolazione del traffico, della sosta e della sicurezza stradale mediante tecnologie intelligenti e una gestione più efficiente dello spazio pubblico.

L’obiettivo è offrire un’alternativa all’uso dell’auto privata con modalità di trasporto più sostenibili e migliorare l’accessibilità tra centro urbano e frazioni, la qualità dei servizi di mobilità, la sicurezza degli utenti della strada e, di conseguenza, anche la qualità dell'aria.

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione il Ministero approverà le proposte ammissibili; successivamente prenderà avvio la fase di progettazione di dettaglio, della durata di diciotto mesi, durante la quale saranno definiti puntualmente gli interventi, i quadri economici, il cronoprogramma e gli obiettivi ambientali, in coordinamento con il Piano urbano della mobilità sostenibile e dei relativi piani di settore.

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