Saldi al via, da sabato corsa agli acquisti a Ferrara
Le vetrine pronte a riempirsi di occasioni a prezzi di convenienza. Rondina (Confesercenti): «Ma è meglio fare spese intelligenti»
Ferrara Il conto alla rovescia sta per terminare. Il 4 luglio segna il via ufficiale ai saldi estivi, il momento più atteso della stagione in cui le vetrine si riempiono di occasioni e le strade si popolano di persone a caccia dell’affare perfetto. Per circa sessanta giorni avremo l’opportunità di rinnovare il guardaroba o di concederci quel desiderio rimasto a lungo nel cassetto.
Tuttavia, la foga di accaparrarsi l’ultimo capo alla moda e la fretta del tutto esaurito rischiano di trasformarsi in una trappola. Muoversi con furbizia e prudenza è la chiave per fare veri acquisti intelligenti, sia che si preferisca il contatto umano nei negozi fisici, sia che si scelga la comodità dello smartphone.
Lo scenario
A tracciare il quadro è Andrea Rondina, presidente della Fismo Confesercenti di Ferrara, con cui si è cercato di capire quali siano le aspettative dei commercianti e l’andamento del mercato. «Quest’anno ci aspettiamo un forte interesse per i capi da donna leggeri, perfetti per affrontare questa precoce ondata di caldo», esordisce Rondina. Dal punto di vista economico, si prospetta che le famiglie destinino un budget leggermente più alto ai saldi, proprio perché le temperature torride di inizio stagione hanno spinto molti a rimandare i viaggi.
Tuttavia, il presidente Fismo non nasconde le criticità di un sistema che, a suo dire, avrebbe bisogno di una profonda riforma: «L’estate comincia il 21 giugno, il che significa che il 4 luglio si parte con sconti su collezioni praticamente a inizio stagione. Per questo proponiamo da tempo di far slittare l’avvio dei saldi a metà agosto o ai primi di settembre». Inoltre tra saldi estivi, invernali e Black Friday, per un negozio è ormai insostenibile proporre sconti per quasi sei mesi all’anno. Sarebbe sufficiente un mese di promozioni, anche perché i consumatori si gettano a capofitto nei negozi soprattutto nei primi quindici giorni. Continuando così, le piccole botteghe di città e le realtà indipendenti rischiano la chiusura.
In attesa di eventuali riforme, il segreto di uno shopping di successo inizia ben prima di varcare la soglia di un negozio o di cliccare sul tasto “acquista”. Fare un piccolo “decluttering” del proprio armadio permette di focalizzarsi sulle reali necessità, evitando di accumulare doppioni inutili.
Negozi e trasparenza
Quando ci si trova davanti alle vetrine reali, è fondamentale conoscere bene le regole per non farsi cogliere impreparati. Un cartellino corretto deve sempre mostrare tre elementi chiarissimi: il prezzo originario, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale. È bene guardare con un pizzico di sana diffidenza gli sconti strabilianti pari al 70% o 80% proposti già nei primissimi giorni; spesso si tratta di fondi di magazzino delle stagioni passate, poiché i saldi veri si applicano sui prodotti della collezione che si sta concludendo. Su questo aspetto, Rondina rimarca il valore dell’acquisto in store: «Comprare nei negozi fisici offre una garanzia di trasparenza e qualità che l’online spesso non può dare, permettendo al cliente di toccare con mano i tessuti e provare la vestibilità dei capi».
Per chi invece preferisce evitare le code e opta per l’e-commerce, la prudenza deve raddoppiare per non incappare nelle insidie della rete. Prima di inserire i dati della carta, è essenziale verificare che l’indirizzo del sito inizi con la sigla di sicurezza https e che mostri l’icona del lucchetto nella barra di navigazione. Un ottimo stratagemma consiste nel monitorare i prezzi nei giorni precedenti l’inizio ufficiale delle promozioni, scoprendo così se qualche piattaforma poco affidabile abbia aumentato il prezzo base la notte prima per far apparire lo sconto più generoso. Un “trucchetto”, questo, che difficilmente può funzionare in un negozio tradizionale, dove la trasparenza sul prezzo dovrebbe essere alla base.
I saldi che partono il 4 luglio rappresentano l’occasione ideale per investire sulla qualità piuttosto che sulla quantità. «Acquistare un capo basico, un accessorio versatile o puntare su materiali di pregio che dureranno negli anni è il vero modo di fare un affare intelligente, lasciando da parte gli acquisti compulsivi guidati solo dal prezzo stracciato», conclude Rondina.
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