Il teatro Concordia di Portomaggiore sarà restaurato: via al cantiere
La ditta Icores pronta agli interventi di recupero dell’edificio
Portomaggiore «Il teatro sarà finalmente restituito alla cittadinanza»: il sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi annuncia così la consegna ufficiale alla nuova ditta del cantiere di restauro del teatro Concordia. Dopo l’interruzione del contratto con la prima ditta appaltatrice Edil Rental di Pesaro, a cui è seguito un fermo di oltre tre anni per la causa civile che ha visto il Comune vincere il primo grado di giudizio, e dopo gli urgenti lavori di messa in sicurezza strutturale della scorsa estate, sono ripartiti nella mattina di ieri, con la consegna ufficiale del cantiere, i lavori per il completamento del restauro del teatro Concordia di Portomaggiore.
Partenza e stop
Con questo avvio, affidato alla nuova impresa Icores Srl del Napoletano, entra nella fase operativa il progetto che porterà al recupero definitivo e alla restituzione alla comunità dello storico teatro cittadino, progettato dall’architetto Giovanni Tosi nei primi decenni del 1800 e voluto da un gruppo di notabili dell’alta borghesia portuense.
Come anticipato, l’intervento rappresenta il punto di approdo di un percorso complesso, segnato dall’interruzione del precedente appalto nel 2022 e dal conseguente contenzioso giudiziario, concluso positivamente, in primo grado di giudizio, nel 2025. Una volta rientrato in possesso del cantiere, il Comune ha subito provveduto a eseguire un intervento urgente di consolidamento e messa in sicurezza strutturale nell’estate del 2025, per preservare l’edificio e consentire la successiva ripartenza dell’opera. Completati questi passaggi, è stata indetta la nuova gara di appalto conclusa da poco, e il restauro complessivo è adesso (finalmente) ripartito.
Futuro luminoso
«Il sogno di ridare il teatro a Portomaggiore è ora realtà. Tecnici e operatori sono in sopralluogo per l’inizio imminente dei lavori e per firmare il verbale ufficiale di consegna – aggiunge Bernardi con orgoglio –. Per anni abbiamo combattuto duramente per veder prevalere le nostre ragioni e oggi è un punto fondamentale di ripartenza. Non ci fermiamo, non ci arrendiamo. E speriamo di poter vedere grandi progressi già a partire dalle prossime settimane».
L’investimento complessivo di questo cantiere, derivante dal finanziamento originario ottenuto dal Ministero della Cultura, ammonta a circa 2,9 milioni di euro. Nel frattempo, naturalmente, in 4 anni sono cambiati i prezzi dei lavori; mentre la causa giudiziaria, che in primo grado ha disposto la restituzione al Comune dei 400mila euro che erano stati anticipati alla ditta pesarese, va avanti in appello: «L’obiettivo nostro è quello di ottenere ulteriori risorse». Le strade sono due: «Da un lato proseguire nel contenzioso, ottenendo definitivamente i risarcimenti dovuti al Comune che verrebbero dunque destinati a incremento delle somme disponibili; dall’altro lato – come abbiamo già fatto –, chiedere al Ministero dei Beni Culturali ulteriori somme che compensino l’aumento generalizzato dei costi. Il teatro a conclusione di questo appalto sarà comunque recuperato e fruibile e ci auguriamo di vedere presto grandi progressi: un sogno che riparte per tutta la collettività», concludono soddisfatti il primo cittadino di Portomaggiore e l’assessora ai Lavori pubblici, Michela Bigoni.
I lavori da fare sono tanti; a lungo l’edificio è stato in balia degli eventi atmosferici e invaso dai piccioni, ma ora la strada è segnata: Portomaggiore riavrà uno dei suoi luoghi più identitari, un teatro indissolubilmente legato alla memoria collettiva.
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