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Il progetto

A Comacchio nasce la prima Birdwatching school

Piergiorgio Felletti
A Comacchio nasce la prima Birdwatching school

Presentata la nuova e unica realtà italiana alla Stazione Foce. L’Ia aiuterà a individuare gli uccelli

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Comacchio In un’estensione di circa 54mila ettari, nel Delta del Po – la più importante area italiana ed una delle più rilevanti a livello europeo –, convivono circa 350 specie di uccelli, di cui quasi 300 presenti regolarmente nell’anno. Le specie nidificanti sono circa 150 e quelle regolarmente svernanti oltre 170. Questa straordinaria varietà di aviofauna costituisce un paradiso per gli ornitologi e una palestra di apprendimento e conoscenza per i numerosi birdwatchers, che possono ammirare e ritrarre le varie fasi di vita degli uccelli. Valli salmastre, lagune, canneti e pinete rendono il territorio un laboratorio naturale a cielo aperto. E luoghi come le Valli di Comacchio e l’Argine degli Angeli rappresentano eccellenti contesti.

Con l’obiettivo di allargare la platea di coloro che intendono apprendere nozioni tecniche e competenze sul mondo degli uccelli, a Comacchio, nella sede dell’Ente Parco del Delta del Po, sarà attivata da settembre la prima “Birdwatching School” italiana (birdwatchingschoolparcodeltapo.it) che, attraverso l’uso dell’Intelligenza artificiale, faciliterà il riconoscimento degli uccelli. Il percorso comprende due corsi base gratuiti dedicati all’identificazione degli uccelli e all’uso di strumenti digitali per il riconoscimento dei canti. I corsi avanzati a pagamento approfondiscono ecologia, migrazioni, tecniche di identificazione in diversi habitat e bioacustica. Sarà inoltre possibile realizzare dal vivo sketchbook naturalistici dedicati agli uccelli e ai paesaggi, per tradurre quanto osservato in disegni e acquerelli.

In Italia il birdwatching coinvolge 240mila praticanti. Il turismo legato a questa attività genera un mercato di 490 milioni di euro ed un indotto complessivo che supera il miliardo. L’iniziativa è stata presentata ieri, nel corso di un incontro organizzato nella Stazione di pesca “Foce”. A moderare gli interventi Francesco Petretti, biologo, ornitologo e già presidente della Fondazione Bioparco Roma, per il quale «Anche la Birdwatching School sarà un valido strumento di divulgazione e conoscenza del mondo dell’ornitologia da presentare e fare conoscere al grande pubblico». Per Aida Morelli, presidente Ente Parco del Delta del Po, «L’obiettivo della scuola sarà di avvicinare le persone alla conoscenza dell’ambiente e della fauna».

Franco Cernigliaro, Ad di Swarovski Optik, tra gli organizzatori e gestori della scuola, ha informato che «La Birdwatching School sarà strutturata su tre livelli di corso. I primi due corsi, gratuiti, dureranno un giorno. Mentre il terzo, a pagamento, approfondirà ecologia, migrazioni, tecniche di identificazione in diversi habitat e bioacustica». I futuristici binocoli Swarovski memorizzano 9mila specie di uccelli. Per Giampiero Sammuri, già presidente Federparchi, «La scuola favorirà la formazione dei birdwatchers che potranno apprendere tecniche non invasive per osservare gli uccelli». Secondo il birdwatcher Enrico Castellucci, occorre «Valorizzare l’ambiente del Parco; tanti giovani si avvicinano a questa pratica». E, ancora, Alessandro Troisi, fondatore della casa editrice Pandion, specializzata nella pubblicazione di libri di natura, ha presentato un taccuino illustrativo di diverse specie di uccelli. Infine, Antonella Pescio, formatrice e consulente commerciale in diversi comparti produttivi, ha sottolineato l’importanza dell’utilizzo dell’Ia anche nel mondo del birdwatching. l

Piergiorgio Felletti

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