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Il processo

Ferrara, accusato di violenza a tre bambine

Alessandra Mura
Ferrara, accusato di violenza a tre bambine

Le presunte vittime hanno dai 9 ai 14 anni, saranno ascoltate in incidente probatorio. L’indagato è un amico delle famiglie: «Non so nemmeno chi può avermi denunciato»

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Ferrara Deve difendersi da un’accusa gravissima e infamante, aver infranto l’innocenza di tre bambine che si fidavano di lui come amico di famiglia. Violenza sessuale continuata e aggravata è il reato che la procura di Ferrara contesta a un uomo di circa 60 anni, con il “carico” di averla commessa ai danni di minori: quando sarebbero avvenuti i fatti la più piccola delle presunte vittime non aveva ancora compiuto i dieci anni, la più grande ne aveva quattordici.

Il caso

Una vicenda complessa e delicata, per la gravità delle accuse e per la giovanissima età delle presunte persone offese. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani, l’informazione di garanzia è stata un fulmine a ciel sereno, al punto da non avere nemmeno la certezza, ma solo supposizioni, sulla persona che potrebbe averlo denunciato. Un passo importante dell’inchiesta sarà l’incidente probatorio richiesto al Gip dalla procura, e che si terrà dopo l’estate. L’esame servirà a stabilire, attraverso la valutazione di un professionista esperto in psichiatria infantile, la capacità di testimoniare delle tre bambine, cercando di tutelare al massimo la serenità di cui hanno bisogno. I fatti al centro dell’inchiesta sarebbero avvenuti in un periodo compreso tra la primavera del 2025 e il maggio di quest’anno. Il contesto è quello di un condominio in cui tutti si conoscono, una comunità in cui le famiglie hanno stretto legami di amicizia e trascorrono tempo assieme.

Il contesto

E proprio nell’ambito di questa confidenza, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbero consumate le violenze, consistite in una serie di palpeggiamenti alle parti intime delle ragazzine. Episodi che si sarebbero ripetuti più volte nel tempo, nell’arco di circa un anno. L’uomo accusato vive da molti anni in Italia e da qualche tempo risiede a Ferrara, è regolare, ha un lavoro stabile ed è a sua volta padre. Nei giorni scorsi gli è stato notificata l’informazione di garanzia per poter esercitare il diritto di prendere parte, con un proprio consulente, all’incidente probatorio. Sarà un momento fondamentale per l’inchiesta, perché dalla eventuale testimonianza delle presunte giovani vittime gli inquirenti potranno cristallizzare i necessari riscontri alle accuse. Contestazioni che l’indagato respinge con forza.

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