Grattacielo di Ferrara, esposto contro l’amministratore Donazzi
Depositata la denuncia del Comitato per la Trasparenza
Ferrara Tanto tuonò che piovve. A pochi giorni dalla nuova assemblea del condominio grattacielo, anche la Procura dovrà esprimersi sulla gestione dell’attuale amministratore Francesco Donazzi. È infatti stata depositata il 26 giugno la denuncia da parte di Daniele Pachera, a capo del Comitato condomini per la trasparenza, che fa seguito alla segnalazione già trasmessa al sindaco Alan Fabbri sulle presunte inottemperanze dell’attuale amministratore condominiale. «Egli – spiega Pachera – non solo ha omesso di presentare i piani per l’adeguamento antincendio nei termini prescritti, ma ha imposto un blocco illegittimo e indiscriminato agli accessi, impedendo ai condomini perfino di verificare i furti subiti o di far stimare i danni ai propri periti assicurativi».
Le accuse che gli vengono mosse sono quindi quelle di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e violenza privata. Secondariamente il comitato esprime dure critiche sull’ultima disposizione dell’amministrazione comunale che intima ai condomini di liberare gli appartamenti da alimenti deperibili e rifiuti. «Evitare l’emergenza sanitaria – prosegue il comitato – doveva essere una priorità assoluta nei giorni immediatamente successivi allo sgombero, ma ogni richiesta di accesso in tal senso è stata deliberatamente tacitata e non presa in considerazione. Oggi, a distanza di ben 6 mesi e con temperature estive che sfiorano i 35-40 gradi, il Sindaco estrae il “coniglio dal cilindro”, spacciando come atto risolutivo un accesso per ragioni di igiene. Si tratta di una bufala grande come una casa: una manovra aberrante, arrogante, pretestuosa e irrimediabilmente tardiva, che interviene a marcescenza ormai conclamata».
Si parla inoltre di «allarmismo strumentale per coprire le gravi responsabilità di chi aveva il dovere di gestire fin dal principio la sicurezza dello stabile» e anche «di un rimpallo burocratico inaccettabile da parte del sindaco legato ad una “preventiva autorizzazione” che coinvolge Vigili del Fuoco e Asl i quali si sono sempre dichiarati estranei a qualsiasi ruolo di coordinamento degli accessi». In ultima istanza il comitato ha trasmesso alla Procura della Repubblica una reiterata richiesta di autorizzazione all’accesso agli atti detenuti dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Solo in questo modo secondo i proprietari degli appartamenti si potrà dare avvio all’esecuzione delle opere di messa in sicurezza e consentire finalmente il rientro nelle abitazioni.
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