Scuola sold out a Portomaggiore, i bimbi sono già iscritti in altri istituti
Il preside: «Mai subordinato il posto al permesso di soggiorno»
Portomaggiore Alcuni degli undici bambini stranieri che non avevano trovato posto all’Istituto comprensivo Bernagozzi di Portomaggiore risultano già regolarmente iscritti in altre scuole o hanno presentato semplici domande di trasferimento a scuola già iniziata.
A comunicarlo è il dirigente scolastico Enrico Bertoli, che interviene anche per chiarire alcuni aspetti della vicenda arrivata fino in Parlamento attraverso un’interrogazione della capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella. Uno dei punti più delicati riguardava la segnalazione - da parte dell’associazione PortoAmico che aveva sollevato il caso - del diniego all’iscrizione di un alunno motivato dallo stato di irregolari dei suoi genitori: «La Dirigenza Scolastica – viene sottolineato con forza – non ha mai subordinato l’iscrizione a scuola al possesso del permesso di soggiorno, elemento che contrasterebbe con la normativa nazionale e con l’identità inclusiva dell’istituto. I rifiuti non sono determinati da motivi etnici o burocratici legati allo status migratorio, ma unicamente dal raggiungimento del limite massimo di capienza delle aule».
Supporto alle famiglie
Il dirigente scolastico rivendica inoltre l’attenzione da sempre riservata dall’istituto nei confronti delle famiglie e degli alunni risultanti in esubero rispetto ai posti disponibili, senza alcuna distinzione: «Il disguido lessicale/sintattico legato a un messaggio automatico di sistema – in corso di revisione da parte degli uffici – e destinato a informare le famiglie del rifiuto della domanda di iscrizione affinché possano ricercare, con l’aiuto dell’istituto, un’altra scuola per adempiere all’obbligo scolastico, non ha mai impedito a questa Istituzione scolastica di attivarsi concretamente per individuare, a favore degli alunni in lista di attesa, un istituto presso il quale formalizzare l’iscrizione e garantire la frequenza delle lezioni».
La situazione
Il caso della scuola “sold-out”, in un territorio come quello della provincia di Ferrara che generalmente fatica a formare le classi e a mantenere aperte le scuole per mancanza di bambini, ha comunque acceso un faro sull’eccezione portuense, dove l’importante flusso migratorio sta al contrario mettendo alla prova la capienza e la capacità di accoglienza degli istituti.
Di questo si parlerà nella conferenza stampa convocata per domattina in Municipio dal sindaco Dario Bernardi, durante la quale insieme all’assessora all’Istruzione, Francesca Molesini, saranno presentati i numeri della popolazione scolastica, le iniziative promosse negli anni per l’inclusione e l’integrazione e i finanziamenti ottenuti a sostegno delle scuola. Ricordando anche che il Comune, da molti mesi, «sollecita gli organi competenti affinché si pervenga a soluzioni condivise, per affrontare una criticità che non può essere lasciata in carico a un singolo ente locale, ma che richiede una risposta coordinata di sistema».
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