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Ferrara, dalla panchina a Mai Da Soli: nuova vita per Ice e il suo “papà”

Alessandra Mura
Ferrara, dalla panchina a Mai Da Soli: nuova vita per Ice e il suo “papà”

L’uomo, separato, aveva perso il lavoro e dormiva ai giardini con il cane

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Ferrara Nel giro di pochissimo tempo ha perso l’amore, la casa e il lavoro. E non avendo un posto dove andare né il mezzi economici per affittare una casa, si era messo a dormire su una panchina dei giardini di viale Cavour portando con sé la sua fedele amica Ice, una cagnolina di razza Amstaff di due anni e mezzo. La sua quieta disperazione non è passata inosservata, e tra i tanti sguardi uno non si è girato dall’altra parte, ma ha segnalato il caso all’associazione in prima linea nell’assistenza dei padri separati... questa volta con il cane a carico.

«Una mia amica aveva notato questo signore che dormiva all’aperto – racconta il presidente Stefano Ferrari – e durante le giornate di caldo eccezionale aveva provveduto a portare all’uomo e al suo cane acqua e cibo per rifocillarli. Parlando con lui ha saputo la sua storia, le ha anche raccontato di aver subito il furto degli occhiali e perfino della pettorina di Ice». Adesso per l’uomo, un cinquantenne di origini campane, nella casa “Mai Da Soli” si è aperto uno spiraglio «Abbiamo il nostro nuovo ospite e Ice in uno spazio attrezzato per l’occorrenza, visto che in questo momento tutti i sei letti della struttura risultano occupati, e lui piano piano sta riacquistando energie e fiducia perché l’associazione è intervenuta in suo supporto a 360 gradi. È già stato inserito nel progetto Mantello, così da potergli assicurare la spesa».

Poco prima della separazione l’uomo era rimasto disoccupato, ma nel corso della vita ha acquisito diverse competenze, e ora si spera di poterle mettere a frutto: «Ha lavorato come Oss e anche come cuoco – prosegue Ferrari – e contiamo di poterlo riportare nel mondo del lavoro».

Inutile dire che Ice è diventata subito la beniamina della Casa “Mai Da Soli”, e oltre alle cure veterinarie ha ricevuto massicce dosi di affetto, veicolate e moltiplicate sui social dove tanti hanno anche manifestato la volontà di sostenere l’associazione tramite il 5 per mille. «L’importante è che ora Ice e il suo “papà” siano tutelati e al sicuro – conclude Ferrari –. E che possano ritrovare la fiducia e la forza di ricominciare». 

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