Granaglie in centro a Ferrara, torna la “mensa” dei piccioni
A nulla sono valse multe e ordinanze contro chi fornisce cibo ai volatili
Ferrara “La presenza dei piccioni presenti allo stato libero nel centro storico ha assunto proporzioni tali da costituire un serio rischio di natura igienico-sanitaria per il possibile pericolo di trasmissione all’uomo di malattie infettive e parassitarie, per il pericolo di danno a carico di edifici e spazi pubblici e privati, per il degrado dei monumenti nonché gravi problemi di decoro urbano in relazione ad insudiciamenti di marciapiedi e spazi pubblici”.
Così recitava l’ordinanza comunale datata febbraio 2022 che già allora evidenziava “la quotidiana abitudine in alcuni cittadini di distribuire cibo ai piccioni aumentando, di fatto in contrasto con l’equilibrio dell’ecosistema urbano e con la vivibilità della città ed in modo innaturale, la loro capacità di rapida riproduzione, contribuendo così ad aggravare un fenomeno che può arrecare seri danni alla collettività e al decoro urbano”.
Il divieto di alimentare i volatili era così stato ratificato. La pena? Una multa. Ciò non ha fatto desistere una coppia, peraltro ben nota alla Polizia locale, dal continuare imperterrita a distribuire semi e granaglie per le vie del centro storico. Le segnalazioni da parte dei cittadini, preoccupati per il degrado portato dalla presenza dei volatili, aveva raggiunto il loro picco lo scorso anno e dopo un’intensificazione delle attività di polizia a riguardo con tanto di sanzione per i responsabili, la situazione sembrava sotto controllo.
Cittadini esasperati
«Siamo di fronte a una situazione che è diventata davvero insostenibile – tuonò l’assessora alla sicurezza Cristina Coletti –. Questo individuo, nonostante le numerose sanzioni ricevute nell’arco di dodici mesi, continua a ignorare completamente le ordinanze comunali. Cittadini e commercianti sono giustamente esasperati e noi, come amministrazione, non possiamo più tollerare questa situazione. Continueremo a vigilare sulla situazione e fermare il responsabile ogni volta che verrà colto in flagranza». Da diverse settimane però i cumuli di cibo stanno tornando a farsi sempre più presenti soprattutto nell’area di via Garibaldi e via Vegri, nelle vicinanze del Mercato Coperto abbandonato. L’indignazione dei residenti cresce ed il suo eco riverbera anche sui social: “Lui butta mais, lei pane sbriciolato arrivano in via Spadari e se piove fa muffa. Con la bici si scivola”, scrive un cittadino.
“La questione è che sia la Polizia provinciale che la Polizia locale li conoscono e li hanno sanzionati più volte, ma si tratta di persone che tanto non pagano e non hanno conseguenze visto che più di una contravvenzione da 50 euro non prendono”, afferma un altro. Le vie coinvolte sono più di una: “Zona via Sacca, via Coperta: un’invasione. Balconi sempre lerci, uno schifo”.
Emergenza
Se siano gli stessi spargitori di sementi non è dato sapere, ma c’è anche chi per tutta risposta prende le difese dei piccioni. “Hanno il diritto come voi di mangiare”, è la replica di un’amante dei volatili, mentre un altro si difende dagli insulti rispondendo a tono. Aldilà dello sterile botta e risposta, il problema igienico sanitario resta molto sentito dagli abitanti del centro storico ma non solo. A marzo nel comune di Vigarano Mainarda l’emergenza aveva raggiunto proporzioni tali da indurre l’amministrazione municipale ad utilizzare coadiutori dotati di armi da fuoco per abbattere i piccioni, ormai proliferati in maniera incontrollata sia nel centro abitato che nelle prossimità delle aziende agricole. A nulla sono valsi i tentativi di cattura tramite altri volatili, gabbie o dissuasori sonori.
Tornando al centro cittadino, oltre a chi garantisce il facile accesso al cibo, la presenza molesta dei volatili è anche dovuta alla presenza di edifici abbandonati. Il mercato coperto è uno di questi, anche se la sua rimessa a nuovo non è più un miraggio, così come il grande edificio abbandonato in via Boccaleone 7 ormai “riconvertito” a piccionaia.
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