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Ferrara, violenza sugli animali: morti e maltrattamenti i reati più diffusi

Daniele Oppo
Ferrara, violenza sugli animali: morti e maltrattamenti i reati più diffusi

La fotografia nel 27° Rapporto Zoomafia della Lega anti vivisezione

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Ferrara Meno fascicoli e meno indagati rispetto all’anno precedente, ma numeri che continuano a collocare Ferrara ai vertici regionali per reati contro gli animali. È quanto emerge dal 27° Rapporto Zoomafia 2026 dell’Osservatorio Zoomafia della Lav (Lega anti vivisezione), che ha analizzato i dati trasmessi dalle Procure italiane relativi al 2025.

Nel territorio ferrarese sono stati registrati 79 procedimenti penali e 66 indagati per reati a danno degli animali. Rispetto al 2024 i fascicoli risultano diminuiti del 12,22%, passando da 90 a 79, mentre gli indagati sono scesi del 7,04%, da 71 a 66. Il dato colloca Ferrara al secondo posto tra le Procure emiliano-romagnole che hanno fornito i dati alla Lav, superata soltanto da Ravenna con 84 procedimenti. Per numero di indagati, invece, Ferrara risulta la prima tra le Procure che hanno risposto, davanti a Ravenna (64), Rimini (37), Modena (31) e Parma (30).

Dall’analisi delle singole tipologie di reato emerge però un dato significativo. Nel 2025, infatti, la gran parte delle persone denunciate nel Ferrarese risulta coinvolta in episodi di uccisione o maltrattamento di animali. Per il reato di uccisione di animali (articolo 544-bis del Codice penale), la Procura di Ferrara ha registrato 11 procedimenti a carico di soggetti noti, con 23 indagati, oltre a 17 procedimenti a carico di ignoti. Si tratta del dato più elevato a livello regionale per numero di indagati in questa specifica fattispecie.

Per il maltrattamento di animali (articolo 544-ter) risultano invece 12 procedimenti a carico di soggetti noti, con 22 indagati, ai quali si aggiungono 17 procedimenti a carico di ignoti. Complessivamente, dunque, i reati di uccisione e maltrattamento concentrano 45 dei 66 indagati registrati nel territorio ferrarese, pari a oltre il 68% del totale. Il resto dei fascicoli riguarda 15 procedimenti per abbandono o detenzione incompatibile con la natura degli animali (15 indagati e un procedimento a carico di ignoti), 3 procedimenti per uccisione di animali altrui (4 indagati e un fascicolo contro ignoti) e un procedimento per reati venatori, con due persone indagate e un procedimento a carico di ignoti. Non risultano invece casi relativi a combattimenti tra animali, spettacoli vietati con animali o traffico illecito di cuccioli.

Un altro aspetto che emerge con forza è l’elevato numero di procedimenti aperti senza un responsabile individuato. Dei 79 fascicoli complessivi registrati nel 2025, 37 risultano a carico di ignoti, pari a circa il 47% del totale. Soltanto per i reati di uccisione e maltrattamento di animali si contano 34 procedimenti a carico di ignoti, un dato che evidenzia le difficoltà investigative nell’individuazione degli autori.

A livello regionale, il rapporto si basa sulle risposte di otto Procure su dieci dell’Emilia-Romagna; non hanno infatti trasmesso i dati Bologna e Forlì. Nel complesso, il campione esaminato registra 424 fascicoli per reati contro gli animali e 263 indagati nel 2025, pari rispettivamente al 5,45% e al 4,92% dei dati nazionali. Rispetto al 2024 s i osserva una diminuzione del 15,7% dei procedimenti penali e dell’1,87% degli indagati, ma l’andamento varia sensibilmente da provincia a provincia. Parma registra il calo più marcato, passando da 92 a 48 fascicoli, mentre Ravenna scende da 139 a 84 procedimenti ma vede aumentare gli indagati da 56 a 64. In controtendenza Reggio, dove i procedimenti crescono del 42,3% e gli indagati del 43,7%.

Secondo la Lav, la diminuzione dei fascicoli non va attribuita alla nuova normativa sui reati contro gli animali, entrata in vigore soltanto il 1° luglio 2025 e ritenuta dall’associazione insufficiente a produrre effetti statistici significativi in un periodo così breve. Sul piano nazionale il Rapporto Zoomafia 2026 stima oltre 21 procedimenti penali e circa 15 indagati al giorno per reati contro gli animali.

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